Paura e disgusto a Las Vegas

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leviathan
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Paura e disgusto a Las Vegas

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Hunter S. Thompson
Paura e disgusto a Las Vegas
Bompiani
A cura di Sandro
Veronesi
pp. 272
€ 8.00


Pubblicato nel 1971 sulla mitica rivista musicale "Rolling Stones", <i>Paura e disgusto a Las Vegas</i> è un libro cult di un'intera generazione, quella che nei primi anni settanta si riconosceva nei miti del viaggio, della droga, della musica rock e della ribellione a una società basata sul consumo e sul conformismo. Racconta di un viaggio compiuto, nel 1971, da un giornalista sportivo accompagnato dal suo avvocato, a bordo di una vistosa Chevrolet rossa decappottabile. La meta è Las Vegas, la capitale del gioco d'azzardo e del più sfavillante e perverso conformismo americano, dove si tiene la Mint 400, una famosa e sgangherata corsa di moto e Dune-Buggy.Lo scopo dichiarato è quello di "scovare il Sogno Americano". Fin dall'inizio il viaggio si rivela allucinante, irriverente, esilarante e disperato. I due eroi, sotto l'effetto di un miscuglio di droghe che non teme confronti, assistono a una trasformazione totale della realtà, che assume le più imprevedibili sfaccettature, da quelle psichedeliche, colorate, fantastiche del sogno, a quelle grottesche e tragiche dell'incubo e della disperazione. Romanzo di grande potenza narrativa, scritto con uno stile lucido e incalzante, sorretto da dialoghi strepitosi, disegna un magistrale quadro dell'America di quegli anni, l'America degli sconfitti, persi in un baratro che le droghe e i miti andati in frantumi non hanno potuto colmare.

Da questo romanzo il film di Terry Gilliam con Johnny Depp e Benicio Del Toro

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"Eravamo dalle parti di Barstow al limite del deserto quando le droghe cominciarono a fare effetto. Ricordo che dissi qualcosa come: "Mi sento la testa un tantino leggera; magari potresti guidare tu...! E immediatamente dopo ci fu un terrificante ruggito tutt'intorno a noi e il cielo si riempì di enormi pipistrelli strillanti in picchiata sulla nostra macchina, la quale filava a centosessanta all'ora verso Las Vegas con la cappotta abbassata. E una voce gridava: "Santiddio! Cosa cazzo sono questi animali?"
Poi tornò la calma. Il mio avvocato si era tolto la maglietta e si versava birra sul petto, per facilitare l'abbronzatura. "Cosa cazzo urli?" brontolò, puntando il sole con gli occhi chiusi e protetti dai suoi occhiali da sole spagnoli super-avvolgenti. "Lascia stare," dissi. "Tocca a te guidare." Diedi un colpo di freni e puntai il Grande Squalo Rosso verso il bordo dell'autostrada. Inutile parlare dei pipistrelli, almeno credo. Il povero bastardo li avrebbe visti da solo abbastanza presto.
Era quasi mezzogiorno, e avevamo ancora più di centosessanta chilometri da fare. Sarebbero stati chilometri duri. Molto presto, lo sapevo bene, saremmo stati tutti e due completamente sballati. Ma non c'era modo di tornare indietro, né tempo per riposarsi. Dovevamo trottare. La distribuzione degli accrediti per la favolosa Mint 400 era già cominciata, e noi avremmo dovuto essere là entro le quattro per farci assegnare la nostra suite insonorizzata. Una lussuosa rivista sportiva di New York si era premurata di riervarcela, insieme a questa immensa Chevrolet decappottabile rossa che avevamo appena ritirato al noleggio sul Sunset Strip... e io ero, dopotutto, un giornalista professionista; perciò avevo il dovere di fare il pezzo, bene o male.
L'editore sportivo mi aveva dato anche un anticipo di 300 dollari in contanti, la maggior parte dei quali era già stata spesa in droghe estremamente pesanti. Il baule della macchina pareva un laboratorio mobile della narcotici. Avevamo due borsate di erba, settantacinque palline di mescalina, cinque fogli di LSD super-potente, una saliera piena zeppa di cocaina, e un'intera galassia di pillole multicolori, eccitanti, calmanti, esilaranti... e anche un litro di tequila, uno di rum, una cassa di Budweiser, una pinta di etere puro e due dozzine di fiale di popper."

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Entra anche tu nel club dei fan di questo libro (ed eventuale film) XD
Straordinario, esilarante, imperdibile, affascinante, accattivante...
Insomma... da quando l'ho letto ne sono diventato un fan (anche se il film è un capolavoro XD)...
"Sembri quasi morta dolce poesia
qui su questa quiete terra
dove dimorano gli assassini."

(Alda Merini)
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