rosellina91 ha scritto:si l'ho letto...XD o almeno ci ho provato
qllo ke mi ha colpito di più è stata la descrizione di una scena...

portentosa...sentivo il caldo descritto soffocare anke me oltre ke i protagonisti

rosellina cosa nn hai mai fatto???
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FONTAMARA
“Oscuro luogo di contadini poveri… a settentrione del prosciugato lago di Fucino…”, il paese Fontamara è fatto simbolo della condizione subalterna del contadino meridionale. L’anno in cui si svolgono le vicende è il 1929; il fascismo è al potere dal ’22 ma i fontamaresi a distanza di sette anni ancora non ne conoscono l’esistenza. L’impatto con il regime avviene quando il cavalier Pelino, approfittando dell’ignoranza degli abitanti li convince a firmare un foglio bianco. In seguito i cafoni capiranno di aver firmato l’autorizzazione per deviare il corso d’acqua che serviva loro per irrigare i campi. Cercano allora inutilmente di rivolgersi alle autorità ma l’impresa risulta inutile in quanto il furto è pienamente legale.
I Fontamaresi anche rendendosi conto della tragica situazione non riescono comunque a trovare una linea d’azione comune. Soltanto Berardo sostiene la necessità di una lotta collettiva, un pensiero che è costretto a mutare a causa di alcune vicende personali (si è innamorato di Elvira e vuole sposarla ma prima deve garantirle un sicuro futuro economico). Berardo allora decide di partire ma la sua avventura non ha fortunata: viene incarcerato poiché sospettato di essere il Solito Sconosciuto cioè colui che da sempre ricercato, tiene viva la resistenza al fascismo. Nonostante sia innocente, Berardo si autoaccusa e viene ucciso.
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non è possibile leggerlo a 16 ANNI! Per apprezzarlo bisogna essere più grandi e soprattutto più maturi.