Dolci ricordi
Quando ero piccolo, il Natale si preparava così: qualche giorno prima della vigilia si andava nei boschi a raccogliere il muschio per fare il presepe ed alcuni rami di pino per fare l'albero.
L’albero di Natale si addobbava con cose semplici e senza illuminazione.
Alla vigilia si andava in chiesa due volte: la prima volta si andava per confessarsi, la seconda volta si andava a mezzanotte per assistere alla messa. Tornati da messa si andava a letto aspettando il mattino per vedere se c’era qualche dono: i bambini ricevevano dei fichi secchi, dei mandarini, delle arachidi e le bambine anche una bambola di pezza. Nel giorno di Natale si festeggiava in famiglia con il pranzo, i piatti tipici erano: spaghetti con pomodoro e l'uva appassita della vendemmia precedente. Non potevano mancare i dolci che erano: il panettone
I bambini mettevano, fuori dalle case, fieno e acqua credendo che Gesù Bambino (Babbo Natale non lo conoscevano) ed il suo asinello mangiassero e bevessero il fieno e l’acqua.
Si conoscevano le canzoni di Natale e nella Santa notte, passavano gli zampognari a suonare di paese in paese.
Il pomeriggio natalizio si trascorreva in famiglia oppure si giocava fuori casa con la neve molto amata da noi,
Che semplicità, ma quanta armonia e dolce atmosfera si respirava!!!
adesso invece ,i bambini son già grandi a 10 anni,e fanno le veci dei genitori
i presepi e gli alberi sono fatti interamente di plastica perchè nessuno ha tempo e voglia di andare nei boschi, su dieci persone una sola va
a messa a mezzanotte perchè le altre nove persone non importa come mai il natale esiste,
i bambini trovano sotto l'albero solo dozzine di giocattoli di plastica identici a quelli che hanno già nelle loro camerette,,, come cambia il tempo,,!!