Notizie sportive
- arcierenapoletano
- .:: Capitano ::.

- Messaggi: 2812
- Iscritto il: 25 nov 2006, 18:37
- Località: rione sanitÃ
- Contatta:
Re: Notizie sportive
Caracciolo al Brescia
Reggina: ecco Makinwa
Il mercato è chiuso. Ecco il dettaglio di una giornata frenetica con gli aggiornamenti minuto per minuto.
Ore 10.00 - Il Torino insegue un attaccante da mesi e, nell'attesa, porta a casa due laterali. Il Palermo ha infatti ceduto alla squadra granata Aimo Diana e Marco Pisano. La società piemontese ha acquistato il centrocampista a titolo definitivo, mentre Pisano è in prestito con diritto di riscatto. Riscattata l’altra metà di Paolo Zanetti dall’Ascoli.
10.15 - Per sostituire l'infortunato Mesto, l'Udinese ha acquistato in comproprietà Riccardo Colombo, esterno dell'AlbinoLeffe. L'affare è stato chiuso alla cifra di 1,1 milioni di euro; non parte dal club bergamasco il terzino sinistra Peluso, per il quale la Lazio ha fatto un tentativo. In prestito al Chievo l'attaccante Defendi (Atalanta). Al Siena il centrocampista Kharja (Piacenza): frenata nella notte nella trattativa con il Genoa per Coppola.
14.00 - Per l'attaccante Andrea Caracciolo invece (cartellino a metà tra la Sampdoria e i rosanero) ancora non si è trovato l'accordo. Rino Foschi, d.s. del Palermo, ha detto: "Vogliamo trovare una collocazione che vada bene per il giocatore". Che potrebbe essere Glasgow, sponda Rangers. I dirigenti del club scozzese sono a Milano per un incontro con la Sampdoria e gli agenti della punta, che spinge per la soluzione Brescia ma non ha il sì del Palermo.
14.30 - Ancora Foschi sulla trattativa per Comotto: "E' molto difficile, è un giocatore importante per il Torino e su di lui ci sono tantissime squadre". Il presidente granta, Urbano Cairo, ha smentito: "Ha deciso di restare con noi - ha detto -. Il problema non è che non vuole andare al Palermo, squadra importantissima, ma preferisce concludere la stagione in granata".
15.00 - Un altro giovane del vivaio atalantino parte per la Gran Bretagna. Fabio Zamblera, 18 anni, attaccante già convocato dalle nazionali giovanili, ha firmato un contratto di quattro anni con il Newcastle. Si tratta dell'ennesimo "scippo" al vivaio bergamasco dopo i casi Dalla Bona, Percassi, Mannone e Sala.
15.45 - Michele Pazienza dalla Fiorentina al Napoli, la trattativa è stata definita sulla base di 4,8 milioni di euro. Il centrocampista ha firmato per il club di De Laurentiis. Dal Napoli al Chievo il difensore Maldonado (prestito).
16.00 - La Reggina ha deciso di puntellare la difesa con Andrea Costa (classe 1986) dal Bologna. Costa, cresciuto nel settore giovanile della Reggiana, arriva in prestito con diritto di riscatto.
16.45 - L'Atalanta rafforza il centrocampo con Fissore, che arriva in prestito con diritto di riscatto dal Vicenza. Ai veneti va Bernardini. Il Siena raddoppia: dopo Houssine Kharja dal Piacenza ufficiale anche Manuel Coppola (classe 1982) dal Genoa; i due sono stati presi in prestito con diritto di riscatto della metà a favore del Siena.
17.30 - Manuel Mancini, centrocampista classe '83 del Taranto, è stato acquistato dal Siena, che però lo lascerà al club pugliese fino a giungo. Il Piacenza ha ceduto in comproprietà alla Sampdoria il difensore uruguaiano Martin Leonardo Miglionico, 28 anni; in blucerchiato raggiunge Campagnaro, suo compagno nella difesa piacentina dello scorso anno.
17.45 - Colpo della Reggina: ingaggiato in prestito dalla Lazio l'attaccante nigeriano Ayodele Makinwa. Il calciatore, classe 1983, vanta 96 presenze e 15 gol in serie A. Ha vestito anche le casacche di Palermo, Atalanta, Genoa, Modena, Como e Reggiana. Sarà a disposizione del tecnico Ulivieri al termine della coppa d'Africa.
18.00 - Il giallo Caracciolo non si risolve: dopo il blitz dei Rangers Glasgow, al momento senza frutti, il giocatore insiste e vuole solo il Brescia, soluzione non gradita al Palermo che detiene la metà del cartellino. Il Torino resta però in corsa.
18.30 - A mezz'ora dalla chiusura delle liste il d.g. del Brescia Nani sta cercando di convincere Foschi (d.s. del Palermo), ma il trasferimento di Caracciolo resta ancora in dubbio.
18.50 - Dalla Bona verso il Cagliari: l'accordo c'è, in questi minuti si sta discutendo dell'ingaggio del centrocampista del Napoli. Andreolli ha rifiutato le offerte del Genoa e del Livorno per scendere in B: il difensore passa dalla Roma al Vicenza.
18.55 - Il passaggio di Dalla Bona al Cagliari sembra sfumato: l'operazione era legata al trasferimento di altri giocatori, tra i quali quello di Esposito al Napoli. Lo ha detto Andrea D'Amico, procuratore di Dalla Bona.
19.00 - Caracciolo è un giocatore del Brescia. L'estenuante trattativa per l'attaccante è stata risolta all'ultimo minuto utile per 7 milioni di euro. Lo ha confermato lo stesso giocatore. Il portiere Generoso Rossi passa dalla Triestina al Catania.
Reggina: ecco Makinwa
Il mercato è chiuso. Ecco il dettaglio di una giornata frenetica con gli aggiornamenti minuto per minuto.
Ore 10.00 - Il Torino insegue un attaccante da mesi e, nell'attesa, porta a casa due laterali. Il Palermo ha infatti ceduto alla squadra granata Aimo Diana e Marco Pisano. La società piemontese ha acquistato il centrocampista a titolo definitivo, mentre Pisano è in prestito con diritto di riscatto. Riscattata l’altra metà di Paolo Zanetti dall’Ascoli.
10.15 - Per sostituire l'infortunato Mesto, l'Udinese ha acquistato in comproprietà Riccardo Colombo, esterno dell'AlbinoLeffe. L'affare è stato chiuso alla cifra di 1,1 milioni di euro; non parte dal club bergamasco il terzino sinistra Peluso, per il quale la Lazio ha fatto un tentativo. In prestito al Chievo l'attaccante Defendi (Atalanta). Al Siena il centrocampista Kharja (Piacenza): frenata nella notte nella trattativa con il Genoa per Coppola.
14.00 - Per l'attaccante Andrea Caracciolo invece (cartellino a metà tra la Sampdoria e i rosanero) ancora non si è trovato l'accordo. Rino Foschi, d.s. del Palermo, ha detto: "Vogliamo trovare una collocazione che vada bene per il giocatore". Che potrebbe essere Glasgow, sponda Rangers. I dirigenti del club scozzese sono a Milano per un incontro con la Sampdoria e gli agenti della punta, che spinge per la soluzione Brescia ma non ha il sì del Palermo.
14.30 - Ancora Foschi sulla trattativa per Comotto: "E' molto difficile, è un giocatore importante per il Torino e su di lui ci sono tantissime squadre". Il presidente granta, Urbano Cairo, ha smentito: "Ha deciso di restare con noi - ha detto -. Il problema non è che non vuole andare al Palermo, squadra importantissima, ma preferisce concludere la stagione in granata".
15.00 - Un altro giovane del vivaio atalantino parte per la Gran Bretagna. Fabio Zamblera, 18 anni, attaccante già convocato dalle nazionali giovanili, ha firmato un contratto di quattro anni con il Newcastle. Si tratta dell'ennesimo "scippo" al vivaio bergamasco dopo i casi Dalla Bona, Percassi, Mannone e Sala.
15.45 - Michele Pazienza dalla Fiorentina al Napoli, la trattativa è stata definita sulla base di 4,8 milioni di euro. Il centrocampista ha firmato per il club di De Laurentiis. Dal Napoli al Chievo il difensore Maldonado (prestito).
16.00 - La Reggina ha deciso di puntellare la difesa con Andrea Costa (classe 1986) dal Bologna. Costa, cresciuto nel settore giovanile della Reggiana, arriva in prestito con diritto di riscatto.
16.45 - L'Atalanta rafforza il centrocampo con Fissore, che arriva in prestito con diritto di riscatto dal Vicenza. Ai veneti va Bernardini. Il Siena raddoppia: dopo Houssine Kharja dal Piacenza ufficiale anche Manuel Coppola (classe 1982) dal Genoa; i due sono stati presi in prestito con diritto di riscatto della metà a favore del Siena.
17.30 - Manuel Mancini, centrocampista classe '83 del Taranto, è stato acquistato dal Siena, che però lo lascerà al club pugliese fino a giungo. Il Piacenza ha ceduto in comproprietà alla Sampdoria il difensore uruguaiano Martin Leonardo Miglionico, 28 anni; in blucerchiato raggiunge Campagnaro, suo compagno nella difesa piacentina dello scorso anno.
17.45 - Colpo della Reggina: ingaggiato in prestito dalla Lazio l'attaccante nigeriano Ayodele Makinwa. Il calciatore, classe 1983, vanta 96 presenze e 15 gol in serie A. Ha vestito anche le casacche di Palermo, Atalanta, Genoa, Modena, Como e Reggiana. Sarà a disposizione del tecnico Ulivieri al termine della coppa d'Africa.
18.00 - Il giallo Caracciolo non si risolve: dopo il blitz dei Rangers Glasgow, al momento senza frutti, il giocatore insiste e vuole solo il Brescia, soluzione non gradita al Palermo che detiene la metà del cartellino. Il Torino resta però in corsa.
18.30 - A mezz'ora dalla chiusura delle liste il d.g. del Brescia Nani sta cercando di convincere Foschi (d.s. del Palermo), ma il trasferimento di Caracciolo resta ancora in dubbio.
18.50 - Dalla Bona verso il Cagliari: l'accordo c'è, in questi minuti si sta discutendo dell'ingaggio del centrocampista del Napoli. Andreolli ha rifiutato le offerte del Genoa e del Livorno per scendere in B: il difensore passa dalla Roma al Vicenza.
18.55 - Il passaggio di Dalla Bona al Cagliari sembra sfumato: l'operazione era legata al trasferimento di altri giocatori, tra i quali quello di Esposito al Napoli. Lo ha detto Andrea D'Amico, procuratore di Dalla Bona.
19.00 - Caracciolo è un giocatore del Brescia. L'estenuante trattativa per l'attaccante è stata risolta all'ultimo minuto utile per 7 milioni di euro. Lo ha confermato lo stesso giocatore. Il portiere Generoso Rossi passa dalla Triestina al Catania.
- arcierenapoletano
- .:: Capitano ::.

- Messaggi: 2812
- Iscritto il: 25 nov 2006, 18:37
- Località: rione sanitÃ
- Contatta:
Re: Notizie sportive
Pace Maradona-Inghilterra
"La mano di Dio? Scusate"
Ci ha messo 22 anni, ma alla fine Diego Armando Maradona ha chiesto finalmente scusa agli inglesi per averli fatti fuori dai Mondiali del 1986 grazie alla famosa "mano di Dio". E' successo ieri e riportato oggi in un'intervista al tabloid Sun, nella quale il 47 enne campione ha anche rivelato di volersi trasferire in Inghilterra, di aver avuto contatti per allenare un club di Premier League e di considerare David Beckham un giocatore sopravvalutato.
MANO DE DIOS - Non solo. L'argentino ha poi parlato della Nazionale inglese, di Capello e di McClaren, oltre che dei suoi problemi con la droga e di come ne è uscito. Insomma, un Maradona a 360 gradi. "Nei giorni scorsi un tifoso inglese mi ha avvicinato e mi ha chiesto un autografo, dicendomi che sono una leggenda – ha raccontato Diego, con l'ausilio di un interprete - e questo mi ha fatto felice, perché voi siete un popolo davvero gentile e ospitale, a dispetto di quanto è successo fra i nostri Paesi. Se potessi scusarmi e tornare indietro, lo farei, ma un gol è sempre un gol e grazie a quello l'Argentina ha vinto il Mondiale e io sono diventato il miglior giocatore al mondo. Non posso cambiare la storia, tutto quello che posso fare è andare avanti".
MARADONA INGLESE - Durante i suoi 4 giorni sul suolo inglese, il fuoriclasse è stato ospite del Chelsea, dove ha incontrato Claude Makelele e parlato con Avram Grant, ha assistito alla sfida fra Manchester United e Tottenham di FA Cup e a quella di campionato fra Arsenal e Newcastle. "Sto cercando nuove opportunità in qualunque posto mi venga offerto un lavoro ed è vero che sto pensando di trascorrere molto più tempo in Inghilterra e che voglio vedere il maggior numero possibile di partite nei prossimi mesi. Ci sono stati dei contatti informali per una possibile panchina in Premier League, ma la mia presenza qui di questi giorni non ha nulla a che vedere con questo e fino a quando non c’è un contratto vero e proprio, non posso dire altro".
BASTA DROGA - L’ex "Pibe de Oro" ha poi affrontato un argomento delicato, ovvero i suoi demoni personali che lo hanno reso schiavo dell'alcool e della droga per più di un decennio, portandolo a un passo dalla morte (nel 2004 fu colpito da un attacco di cuore e andò in coma). Ora, però, il campione sostiene di essere pulito e di non toccare cocaina da tre anni. "Quando ero in coma in ospedale, mia figlia Dalma era al mio capezzale e mi sussurrava di vivere, di farlo per me. Ho sentito le sue parole e mi sono svegliato. Sono state le mie figlie a salvarmi perché mi hanno fatto capire quanto tempo della loro vita avessi perso per colpa della droga. E se non avessi mai fatto uso di cocaina sarei stato anche tre volte migliore come giocatore e non sarebbe necessario fare alcun dibattito su chi sia il più bravo al mondo, se io o Pelé, perché tutti direbbero il sottoscritto. Quando ero nei miei periodi peggiori, ero capace di sniffare coca e bere whisky per tre giorni di fila, dormire per un giorno intero, ricominciare con la cocaina e giocare poi la domenica. Mia figlia Dalma è cresciuta sapendo che suo padre era un tossicodipendente. La cocaina ti fa perdere i contatti con tutto, perché ne hai bisogno in ogni momento. Ho pensato di uccidermi diverse volte, ma poi mi venivano in mente i visi delle mie figlie e posso davvero dire che è grazie a loro se oggi sono ancora qui”.
"La mano di Dio? Scusate"
Ci ha messo 22 anni, ma alla fine Diego Armando Maradona ha chiesto finalmente scusa agli inglesi per averli fatti fuori dai Mondiali del 1986 grazie alla famosa "mano di Dio". E' successo ieri e riportato oggi in un'intervista al tabloid Sun, nella quale il 47 enne campione ha anche rivelato di volersi trasferire in Inghilterra, di aver avuto contatti per allenare un club di Premier League e di considerare David Beckham un giocatore sopravvalutato.
MANO DE DIOS - Non solo. L'argentino ha poi parlato della Nazionale inglese, di Capello e di McClaren, oltre che dei suoi problemi con la droga e di come ne è uscito. Insomma, un Maradona a 360 gradi. "Nei giorni scorsi un tifoso inglese mi ha avvicinato e mi ha chiesto un autografo, dicendomi che sono una leggenda – ha raccontato Diego, con l'ausilio di un interprete - e questo mi ha fatto felice, perché voi siete un popolo davvero gentile e ospitale, a dispetto di quanto è successo fra i nostri Paesi. Se potessi scusarmi e tornare indietro, lo farei, ma un gol è sempre un gol e grazie a quello l'Argentina ha vinto il Mondiale e io sono diventato il miglior giocatore al mondo. Non posso cambiare la storia, tutto quello che posso fare è andare avanti".
MARADONA INGLESE - Durante i suoi 4 giorni sul suolo inglese, il fuoriclasse è stato ospite del Chelsea, dove ha incontrato Claude Makelele e parlato con Avram Grant, ha assistito alla sfida fra Manchester United e Tottenham di FA Cup e a quella di campionato fra Arsenal e Newcastle. "Sto cercando nuove opportunità in qualunque posto mi venga offerto un lavoro ed è vero che sto pensando di trascorrere molto più tempo in Inghilterra e che voglio vedere il maggior numero possibile di partite nei prossimi mesi. Ci sono stati dei contatti informali per una possibile panchina in Premier League, ma la mia presenza qui di questi giorni non ha nulla a che vedere con questo e fino a quando non c’è un contratto vero e proprio, non posso dire altro".
BASTA DROGA - L’ex "Pibe de Oro" ha poi affrontato un argomento delicato, ovvero i suoi demoni personali che lo hanno reso schiavo dell'alcool e della droga per più di un decennio, portandolo a un passo dalla morte (nel 2004 fu colpito da un attacco di cuore e andò in coma). Ora, però, il campione sostiene di essere pulito e di non toccare cocaina da tre anni. "Quando ero in coma in ospedale, mia figlia Dalma era al mio capezzale e mi sussurrava di vivere, di farlo per me. Ho sentito le sue parole e mi sono svegliato. Sono state le mie figlie a salvarmi perché mi hanno fatto capire quanto tempo della loro vita avessi perso per colpa della droga. E se non avessi mai fatto uso di cocaina sarei stato anche tre volte migliore come giocatore e non sarebbe necessario fare alcun dibattito su chi sia il più bravo al mondo, se io o Pelé, perché tutti direbbero il sottoscritto. Quando ero nei miei periodi peggiori, ero capace di sniffare coca e bere whisky per tre giorni di fila, dormire per un giorno intero, ricominciare con la cocaina e giocare poi la domenica. Mia figlia Dalma è cresciuta sapendo che suo padre era un tossicodipendente. La cocaina ti fa perdere i contatti con tutto, perché ne hai bisogno in ogni momento. Ho pensato di uccidermi diverse volte, ma poi mi venivano in mente i visi delle mie figlie e posso davvero dire che è grazie a loro se oggi sono ancora qui”.
- arcierenapoletano
- .:: Capitano ::.

- Messaggi: 2812
- Iscritto il: 25 nov 2006, 18:37
- Località: rione sanitÃ
- Contatta:
Re: Notizie sportive
MERCATO CHIUSO, NULLA DI FATTO PER ESPOSITO
Chiudono i battenti all'Ata Quark. Mauro Esposito non vestirà la casacca azzurra. Secondo le indiscrezioni, lee due parti non sarebbero riuscite a trovare l'accordo, non per motivi economici, bensì per problemi riguardanti la formula contrattuale. Il Napoli conclude così questa finestra di mercato con un bilancio di quattro acquisti (Navarro, portiere proveniente dall'Argentinos Juniors; Mannini e Santacroce , rispettivamente un centrocampista ed un difensore, entrambi provenienti dal Brescia, e Michele Pazienza, centrocampista prelevato nelle ultime ore di mercato dalla Fiorentina), e tre cessioni (De Zerbi in prestito al Brescia; Gatti a titolo definitivo al Modena, e Maldonado, in prestito al Chievo), più i vari Bucchi, Grieco, Amodio e Pià, già prestati ad agosto rispettivamente a Siena, Cavese e Treviso (i due sudamericani), girati con la stessa formula a Bologna, Monza, Mantova e Catania. Mercato più che positivo, anche se la ciliegina Esposito avrebbe dato indubbiamente quel fascino in più, ad una squadra che già da sabato sera, dovrà più di prima dimostrare il suo valore, alla luce degli sforzi economici della società per rendere il club sempre più competitivo.
Chiudono i battenti all'Ata Quark. Mauro Esposito non vestirà la casacca azzurra. Secondo le indiscrezioni, lee due parti non sarebbero riuscite a trovare l'accordo, non per motivi economici, bensì per problemi riguardanti la formula contrattuale. Il Napoli conclude così questa finestra di mercato con un bilancio di quattro acquisti (Navarro, portiere proveniente dall'Argentinos Juniors; Mannini e Santacroce , rispettivamente un centrocampista ed un difensore, entrambi provenienti dal Brescia, e Michele Pazienza, centrocampista prelevato nelle ultime ore di mercato dalla Fiorentina), e tre cessioni (De Zerbi in prestito al Brescia; Gatti a titolo definitivo al Modena, e Maldonado, in prestito al Chievo), più i vari Bucchi, Grieco, Amodio e Pià, già prestati ad agosto rispettivamente a Siena, Cavese e Treviso (i due sudamericani), girati con la stessa formula a Bologna, Monza, Mantova e Catania. Mercato più che positivo, anche se la ciliegina Esposito avrebbe dato indubbiamente quel fascino in più, ad una squadra che già da sabato sera, dovrà più di prima dimostrare il suo valore, alla luce degli sforzi economici della società per rendere il club sempre più competitivo.
- arcierenapoletano
- .:: Capitano ::.

- Messaggi: 2812
- Iscritto il: 25 nov 2006, 18:37
- Località: rione sanitÃ
- Contatta:
Re: Notizie sportive
NAPOLI NIENTE ESPOSITO, PAZIENZA...
Tenuto sospeso fino all'ultimo centimetro di un lungo filo sospeso, si è dissolto nell'aria il sogno Mauro Esposito, pupillo di Marino che anche questa volta non riuscirà a vestire la maglia azzurra. Idea accarezzata, coccolata e voluta con tutte le forze, ma forse il matrimonio tra il gioctore e la sua città Natale "non s'ha da fare". O forse è solo un arrivederci a giugno. Fatto sta che nel giorno del tanto atteso Esposito è arrivato comunque il quarto acquisto: Michele Pazienza, quel mediano di centrocampo tutto polmoni e piedi buoni che serve come il pane allo spompato centrocampo azzurro. Un alter ego di Blasi, con il quale peraltro ha giocato assieme proprio a Firenze. 4,8 milioni di euro per convincere lo scaltro Corvino a liberarsi del giocatore 25enne, scoperta di Marino ai tempi di Udine, e ottima pedina da inserire nello scacchiere azzurro. Come a dire: niente Esposito? Pazienza.
Tenuto sospeso fino all'ultimo centimetro di un lungo filo sospeso, si è dissolto nell'aria il sogno Mauro Esposito, pupillo di Marino che anche questa volta non riuscirà a vestire la maglia azzurra. Idea accarezzata, coccolata e voluta con tutte le forze, ma forse il matrimonio tra il gioctore e la sua città Natale "non s'ha da fare". O forse è solo un arrivederci a giugno. Fatto sta che nel giorno del tanto atteso Esposito è arrivato comunque il quarto acquisto: Michele Pazienza, quel mediano di centrocampo tutto polmoni e piedi buoni che serve come il pane allo spompato centrocampo azzurro. Un alter ego di Blasi, con il quale peraltro ha giocato assieme proprio a Firenze. 4,8 milioni di euro per convincere lo scaltro Corvino a liberarsi del giocatore 25enne, scoperta di Marino ai tempi di Udine, e ottima pedina da inserire nello scacchiere azzurro. Come a dire: niente Esposito? Pazienza.
- arcierenapoletano
- .:: Capitano ::.

- Messaggi: 2812
- Iscritto il: 25 nov 2006, 18:37
- Località: rione sanitÃ
- Contatta:
Re: Notizie sportive
Buffon, ultimo stop
Rientra con l'Udinese
Ancora una stop per Buffon, ma il rientro sembra ormai vicino. Il portiere bianconero oggi ha lavorato soltanto in palestra, proseguendo le cure per il mal di schiena. Salterà il Caglieri, ma dovrebbe tornare a disposizione di Ranieri per la partita contro l'Udinese. "Sono stati evidenziati buoni miglioramente clinici per quanto riguarda il fastidio alla schiena di Gigi Buffon - si legge sul bollettino medico della Juventus -, il programma prevede ancora alcuni giorni di trattamenti intensivi fisioterapici. La ripresa degli allenamenti è fissata per l'inizio della prossima settimana, pertanto il giocatore non sarà tra i convocati per la gara di domenica, ma da lunedì inizierà a lavorare in vista dell'incontro contro l'Udinese". Una buona notizia per Claudio Ranieri e per la Juventus, ma soprattutto per il numero uno bianconero, che ha una gran voglia di tornare in campo. Ma la schiena è un punto delicato, in particolare per un portiere, ed è per questo motivo che lo staff sanitario aspetterà che Gigi sia completamente recuperato prima di dare l'ok.
FORMAZIONE ANTICAGLIARI - Intanto contro il Cagliari Ranieri dovrà fare a meno di Stendardo (squalificato per due turni), Zanetti e Iaquinta (stop di un turno). In attacco giocheranno Del Piero e Trezeguet, mentre a centrocampo al posto di Zanetti dovrebbe debuttare Sissoko, l'altrenativa accanto a Nocerino è Tiago. Palladino e Nedved sugli esterni. In difesa Birindelli dovrebbe rifiatare, al suo posto Salihamidzic, mentre a sinistra Molinaro dovrebbe recuperare. In mezzo Legrottaglie e Grygera davanti a Belardi.
Rientra con l'Udinese
Ancora una stop per Buffon, ma il rientro sembra ormai vicino. Il portiere bianconero oggi ha lavorato soltanto in palestra, proseguendo le cure per il mal di schiena. Salterà il Caglieri, ma dovrebbe tornare a disposizione di Ranieri per la partita contro l'Udinese. "Sono stati evidenziati buoni miglioramente clinici per quanto riguarda il fastidio alla schiena di Gigi Buffon - si legge sul bollettino medico della Juventus -, il programma prevede ancora alcuni giorni di trattamenti intensivi fisioterapici. La ripresa degli allenamenti è fissata per l'inizio della prossima settimana, pertanto il giocatore non sarà tra i convocati per la gara di domenica, ma da lunedì inizierà a lavorare in vista dell'incontro contro l'Udinese". Una buona notizia per Claudio Ranieri e per la Juventus, ma soprattutto per il numero uno bianconero, che ha una gran voglia di tornare in campo. Ma la schiena è un punto delicato, in particolare per un portiere, ed è per questo motivo che lo staff sanitario aspetterà che Gigi sia completamente recuperato prima di dare l'ok.
FORMAZIONE ANTICAGLIARI - Intanto contro il Cagliari Ranieri dovrà fare a meno di Stendardo (squalificato per due turni), Zanetti e Iaquinta (stop di un turno). In attacco giocheranno Del Piero e Trezeguet, mentre a centrocampo al posto di Zanetti dovrebbe debuttare Sissoko, l'altrenativa accanto a Nocerino è Tiago. Palladino e Nedved sugli esterni. In difesa Birindelli dovrebbe rifiatare, al suo posto Salihamidzic, mentre a sinistra Molinaro dovrebbe recuperare. In mezzo Legrottaglie e Grygera davanti a Belardi.
- arcierenapoletano
- .:: Capitano ::.

- Messaggi: 2812
- Iscritto il: 25 nov 2006, 18:37
- Località: rione sanitÃ
- Contatta:
Re: Notizie sportive
Moratti avverte Turbo Mario
"Attento a non sbagliare"
I complimenti di tutti. Ma proprio tutti. Anche Kakà, il giocatore più titolato del 2007, si è scomodato dagli spogliatoi di Reggio Calabria per fare i complimenti a Mario Balotelli: "Me lo ricordo, ha giocato contro di noi nel torneo Tim a inizio stagione, si vede che è un ragazzo che ha futuro". Già, futuro è la parola che riccore più spesso quando si parla del 17enne nerazzurro che ha affondato la Juventus in coppa Italia. "Calma", invece, è quanto predica Roberto Mancini.
TRANQUILLO - "Va lasciato tranquillo - ha spiegato ieri sera il tecnico dell'Inter - deve dimenticare quello che fa e pensare ogni giorno a quello che dovrà fare. Gli consiglio di tenere la testa attaccata al collo. Deve pensare solo a migliorare ogni giorno". Più stupito Claudio Ranieri: "L'avevo visto già contro la Primavera della Juventus e mi era piaciuto. Stasera (ieri, ndr.) di meno... ha un grande senso del gol e ce ne ha fatti due. Si muove bene, è un ottimo elemento".
NON E' POLLO - E lui, Balotelli, ringrazia. Due gol alla Juve, i complimenti di tutti, una serata da incorniciare. "Sono molto contento, è stata una bella soddisfazione. All'ultimo ero morto". Poi il racconto dei gol: "Sul primo è stato bello il controllo, il tiro poi se lo sbagliavo ero un pollo. Molto bello è stato il passaggio di Maniche. Sul secondo la palla l'ho stoppata, la prima intenzione era di passarla dietro perché ho sentito qualcuno che me la chiamava, poi ho deciso di tirare e ho tirato. L'istinto? Conta molto, sono cose che a volte ti vengono così e a volte le provi in allenamento".
MORATTI - Il giorno dopo la grande impresa di Torino, sono arrivati anche i complimenti di Massimo Moratti: "Balotelli è forte e ha la possibilità di fare una grande carriera - ha detto il presidente dell'Inter in una intervista a Sky nel corso di Sport Time. È un ragazzo che, se non sbaglia in altre cose, ha la possibilità di fare una bella carriera. Bisogna fare molta attenzione con lui, perchè è giovane giovane, però le qualità le ha e sarebbe un errore da parte sua non sfruttarle al massimo. Quando l'ho incontrato gli ho detto di sfruttare al massimo e con molta serietà l'occasione che aveva una delle prime volte che l'ho visto allenarsi con la prima squadra".
"Attento a non sbagliare"
I complimenti di tutti. Ma proprio tutti. Anche Kakà, il giocatore più titolato del 2007, si è scomodato dagli spogliatoi di Reggio Calabria per fare i complimenti a Mario Balotelli: "Me lo ricordo, ha giocato contro di noi nel torneo Tim a inizio stagione, si vede che è un ragazzo che ha futuro". Già, futuro è la parola che riccore più spesso quando si parla del 17enne nerazzurro che ha affondato la Juventus in coppa Italia. "Calma", invece, è quanto predica Roberto Mancini.
TRANQUILLO - "Va lasciato tranquillo - ha spiegato ieri sera il tecnico dell'Inter - deve dimenticare quello che fa e pensare ogni giorno a quello che dovrà fare. Gli consiglio di tenere la testa attaccata al collo. Deve pensare solo a migliorare ogni giorno". Più stupito Claudio Ranieri: "L'avevo visto già contro la Primavera della Juventus e mi era piaciuto. Stasera (ieri, ndr.) di meno... ha un grande senso del gol e ce ne ha fatti due. Si muove bene, è un ottimo elemento".
NON E' POLLO - E lui, Balotelli, ringrazia. Due gol alla Juve, i complimenti di tutti, una serata da incorniciare. "Sono molto contento, è stata una bella soddisfazione. All'ultimo ero morto". Poi il racconto dei gol: "Sul primo è stato bello il controllo, il tiro poi se lo sbagliavo ero un pollo. Molto bello è stato il passaggio di Maniche. Sul secondo la palla l'ho stoppata, la prima intenzione era di passarla dietro perché ho sentito qualcuno che me la chiamava, poi ho deciso di tirare e ho tirato. L'istinto? Conta molto, sono cose che a volte ti vengono così e a volte le provi in allenamento".
MORATTI - Il giorno dopo la grande impresa di Torino, sono arrivati anche i complimenti di Massimo Moratti: "Balotelli è forte e ha la possibilità di fare una grande carriera - ha detto il presidente dell'Inter in una intervista a Sky nel corso di Sport Time. È un ragazzo che, se non sbaglia in altre cose, ha la possibilità di fare una bella carriera. Bisogna fare molta attenzione con lui, perchè è giovane giovane, però le qualità le ha e sarebbe un errore da parte sua non sfruttarle al massimo. Quando l'ho incontrato gli ho detto di sfruttare al massimo e con molta serietà l'occasione che aveva una delle prime volte che l'ho visto allenarsi con la prima squadra".
- arcierenapoletano
- .:: Capitano ::.

- Messaggi: 2812
- Iscritto il: 25 nov 2006, 18:37
- Località: rione sanitÃ
- Contatta:
Re: Notizie sportive
Falso in bilancio:
prosciolti Inter e Milan
Il Giudice dell'udienza preliminare di Milano, Paola Di Lorenzo, ha prosciolto Adriano Galliani, vicepresidente vicario e amministratore delegato del Milan, Rinaldo Ghelfi, vicepresidente dell'Inter, e Mauro Gambaro, ex dirigente nerazzurro, accusati dalla Procura di Milano di falso in bilancio. Il giudice ha anche prosciolto le due società, accusate in base alla legge sulla responsabilità amministrativa.
L'inchiesta, condotta dal pm Carlo Nocerino, riguardava i presunti falsi in bilancio relativi agli anni 2003-2004 e l'accusa era quella di aver violato in quel biennio, con le cosiddette plusvalenze, la legge 231 sui bilanci. Il pm Carlo Nocerino aveva chiesto per questo il rinvio a giudizio per i dirigenti e i due club, stralciando invece, fin dalle prime battute, la posizione del presidente dell'Inter, Massimo Moratti.
La formula con cui questa mattina Galliani, Ghelfi e Gambaro sono stati prosciolti è "perché il fatto non costituisce reato" e non, come si era saputo in un primo momento, perché il fatto non sussiste. Questo in base alla nuova legge sul falso in bilancio, che prevede il dolo specifico, dolo che in questo caso non è stato riscontrato. Infatti nel suo provvedimento il gup "dichiara non luogo a procedere nei confronti degli imputati, in relazione a tutte le imputazioni a loro ascritte, perché il fatto non costituisce reato". Inoltre il giudice ha dichiarato il "non luogo a procedere" nei confronti delle società rossonera e nerazzurra, imputate in base alle legge 231, "in relazione alle imputazioni concernenti il bilancio al 30/6/2003 perché l'azione penale non poteva essere esercitata per essere il reato presupposto anteriormente prescritto". Il "non luogo a procedere" per Milan e Inter riguarda anche le "imputazioni concernenti i bilanci al 31/1/2003 e al 31/12/2004 perché il fatto non costituisce reato".
prosciolti Inter e Milan
Il Giudice dell'udienza preliminare di Milano, Paola Di Lorenzo, ha prosciolto Adriano Galliani, vicepresidente vicario e amministratore delegato del Milan, Rinaldo Ghelfi, vicepresidente dell'Inter, e Mauro Gambaro, ex dirigente nerazzurro, accusati dalla Procura di Milano di falso in bilancio. Il giudice ha anche prosciolto le due società, accusate in base alla legge sulla responsabilità amministrativa.
L'inchiesta, condotta dal pm Carlo Nocerino, riguardava i presunti falsi in bilancio relativi agli anni 2003-2004 e l'accusa era quella di aver violato in quel biennio, con le cosiddette plusvalenze, la legge 231 sui bilanci. Il pm Carlo Nocerino aveva chiesto per questo il rinvio a giudizio per i dirigenti e i due club, stralciando invece, fin dalle prime battute, la posizione del presidente dell'Inter, Massimo Moratti.
La formula con cui questa mattina Galliani, Ghelfi e Gambaro sono stati prosciolti è "perché il fatto non costituisce reato" e non, come si era saputo in un primo momento, perché il fatto non sussiste. Questo in base alla nuova legge sul falso in bilancio, che prevede il dolo specifico, dolo che in questo caso non è stato riscontrato. Infatti nel suo provvedimento il gup "dichiara non luogo a procedere nei confronti degli imputati, in relazione a tutte le imputazioni a loro ascritte, perché il fatto non costituisce reato". Inoltre il giudice ha dichiarato il "non luogo a procedere" nei confronti delle società rossonera e nerazzurra, imputate in base alle legge 231, "in relazione alle imputazioni concernenti il bilancio al 30/6/2003 perché l'azione penale non poteva essere esercitata per essere il reato presupposto anteriormente prescritto". Il "non luogo a procedere" per Milan e Inter riguarda anche le "imputazioni concernenti i bilanci al 31/1/2003 e al 31/12/2004 perché il fatto non costituisce reato".

