Pagina 1 di 1

Joh Milton - Il Paradiso Perduto

Inviato: 07 feb 2009, 21:53
da leviathan
http://it.wikipedia.org/wiki/Paradiso_perduto_(poema" onclick="window.open(this.href);return false;)
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Libro I
In questo primo libro si propone in breve il soggetto del poema, cioè la disubbidienza dell’uomo
e la perdita del paradiso in cui egli era stato collocato; e si accenna la prima cagione di sua
caduta, cioè il serpente, o piuttosto Satáno nascosto entro il serpente, che già ribellandosi a Dio,
e traendo alla sua parte molte legioni d’Angeli, fu per divino comando scacciato dal cielo con
tutta la sua torma nel gran Profondo. Dopo ciò il poeta entra nel soggetto e rappresenta Satáno
e gli angeli suoi in mezzo all’inferno, ch’è posto non già nel centro del mondo (poiché il cielo e
la terra ancora non erano), ma in un luogo di tenebre esteriori, più acconciamente chiamato
Caos. Là Satáno, giacente sul lago di fuoco co’ suoi Angeli, fulminato e stordito, ripiglia spirito
e tien parole con Belzebù, il primo dopo di lui in potenza e dignità. Parlano eglino insieme della
loro infelice caduta: Satáno risveglia le sue regioni che si alzano dalle fiamme. Loro numero,
ordine di battaglia, e principali Capi sotto i nomi degl’idoli conosciuti di poi in Canaan e nelle
vicine contrade. Il principe di Demonj rivolge loro il discorso, gli conforta con la speranza di
racquistare il cielo, e loro parla infine d’un nuovo mondo, e d’una nuova creatura che doveva un
giorno essere creata secondo un’antica profezia o racconto sparso in cielo, giacchè parecchi
antichi Padri credono gli Angeli esser creati molto tempo innanzi a questo mondo visibile.
Propone Satáno di esaminare in pieno consiglio il senso di quella profezia, e decidere quel che si
possa in conseguenza tentare. Il Pandemonio, palagio di Satáno, sorge, fabbricato ad un tratto,
fuori dal Profondo. gli spiriti infernali vi si raccolgono per deliberare.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Tra i più grandi capolavori della storia... letto e riletto e lo sto ancora a rileggere asd

---- EDIT ----

Vita e storia di J. Milron - http://it.wikipedia.org/wiki/John_Milton" onclick="window.open(this.href);return false;

---- EDIT ----

*Milton

Re: Joh Milton - Il Paradiso Perduto

Inviato: 07 feb 2009, 22:01
da rosellina91
l'ho studiato in ingleseeeeeeeee :grin:

nn è il genere di libro ke leggerei mai,sinceramente...
anke xkè,da quel che ho capito studiandolo, è possibile vedere nei protagonisti personaggi storicamente esistiti proprio al tempo di milton...ma io,nn vivendo in quell'epoca nè essendo cosi preparata in qnto a storia,nn potrei apprezzarlo cm si deve....(e francamente nn voglio :lol: )

è strano xò vedere satana nei panni di leader e spesso protagonista...leggendone qlke passo in classe dv dire ke è un tipo proprio affascinante...riesce ad entusiasmare gli angeli appena caduti dal cielo qsi cm un duce romano :shock: ..stupenda cm cosa :grin: (anke se lui è il cattivo uff!!)

"meglio padroni all'inferno che schiavi in paradiso" ;-)

Re: Joh Milton - Il Paradiso Perduto

Inviato: 08 feb 2009, 03:35
da leviathan
rosellina91 ha scritto:l'ho studiato in ingleseeeeeeeee :grin:

nn è il genere di libro ke leggerei mai,sinceramente...
anke xkè,da quel che ho capito studiandolo, è possibile vedere nei protagonisti personaggi storicamente esistiti proprio al tempo di milton...ma io,nn vivendo in quell'epoca nè essendo cosi preparata in qnto a storia,nn potrei apprezzarlo cm si deve....(e francamente nn voglio :lol: )

è strano xò vedere satana nei panni di leader e spesso protagonista...leggendone qlke passo in classe dv dire ke è un tipo proprio affascinante...riesce ad entusiasmare gli angeli appena caduti dal cielo qsi cm un duce romano :shock: ..stupenda cm cosa :grin: (anke se lui è il cattivo uff!!)

"meglio padroni all'inferno che schiavi in paradiso" ;-)
E se invece fosse proprio lui la vittima?
"Il Diavolo rimase vergognoso, e intese come il bene sia tremendo, e vide come nella sua forma la virtù sia amabile." (Paradiso Perduto, Libro IV, 846-8)

E non è solo Milton ad avere l'eroica figura di Satana come una vittima ^.^

Re: Joh Milton - Il Paradiso Perduto

Inviato: 08 feb 2009, 14:59
da leviathan
Libro II
Cominciatasi la consulta, Satáno discute se un’altra battaglia abbia a tentarsi per ricuperare il
cielo. Alcuni sono di questo avviso, altri vi si oppongono. Si conchiude di seguire il pensiero di
Satáno e ricercare la verità di quella profezia o tradizione che correva in cielo intorno ad un
altro mondo e ad un’altra specie di creature poco inferiori agli Angeli, e che doveano essere
create all’incirca in quel tempo. Dubbj sopra chi dovrà mandarsi alla difficile scoperta. Satáno,
loro Capo, intraprende solo il viaggio, e ne riceve onori ed applausi. Sciolta l’adunanza, gli
Spiriti si dividono in varie schiere, e per recare qualche sollievo ai loro mali, si danno a vari
esercizj secondo le diverse loro inclinazioni, aspettando il ritorno di Satáno. Egli arriva alle
porte dell’Inferno che trova chiuse e guardate da due mostri. Gli vengono finalmente aperte.
Scopre il gran golfo fra l’inferno e il cielo. Con quanta difficoltà attraversa l’abisso. Il Caos,
Sovrano di quel luogo, gl’indica il cammino verso il nuovo mondo, di cui va in traccia.


Libro III
Dio dall’alto del suo trono vede Satáno che vola verso questo mondo allora novellamente creato.
Lo addita al Figlio assiso alla sua destra: predice che Satáno riuscirà nel pervertire l’uomo, e
dimostra che, avendo egli creato libero e capace di resistere al Tentatore, la sua divina giustizia
e sapienza non possono in verun modo accusarsi. Dichiara che questa sua divina giustizia e
sapienza non possono in alcun modo accusarsi. Dichiara che questa giustizia divina vuole una
soddisfazione, e che l’uomo dee morire con tutta la sua posterità, se qualcun atto ad espiare la
offesa di lui non si sottomette alla pena che gli è dovuta. Il Figlio di Dio si offerisce volontario, il
Padre accetta, consente alla sua incarnazione, comanda a tutti gli Angeli di adorarlo, e tutti i
Cori, unendo le voci loro al suono delle arpe, celebrano la gloria del Padre e del Figlio. Satáno
intanto scende sull’erma convessità del più estremo orbe di questo universo; di là fa passaggio
nel sole, ove egli trova Uriele reggitore di quella sfera; ma prima si trasforma in un Angelo
dell’ordine minore, e col pretesto che uno zelo ardente l’ha spinto a intraprendere quel viaggio
per contemplare le cose novellamente create e l’uomo principalmente, si informa del luogo ove
questi dimora. Saputo ciò, si parte e cala sul monte Nifate.


Libro IV
Satáno, alla vista dell’Eden e del luogo ove si propone di eseguire l’audace suo disegno contro
Dio e contro l’uomo è agitato da molti dubbj e da molte passioni, dal timore, dall’invidia, dalla
disperazione; ma alfine si conferma nel male e si avanza verso il paradiso, del quale si descrive
l’esterno prospetto e il sito. Egli supera tutti gli ostacoli e si posa in forma di smergo sull’albero
della vita, il più alto di tutti per ispiare all’intorno. Descrizione del giardino. Satáno vede per la
prima volta Adamo ed Eva; riman preso da maraviglia alla nobiltà delle loro sembianze ed alla
felicità del loro stato, ma persiste nella risoluzione di procurare la ruina loro; sta ad ascoltare i
lor discorsi, ne raccoglie ch’era loro vietato sotto pena di morte il mangiare del frutto
dell’albero della Scienza, e disegna di fondare sopra un tale divieto la sua tentazione e sedurli
alla disubbidienza. Differisce il suo proponimento al fine di informarsi meglio del loro stato per
qualche altro mezzo. Intanto Uriele, scendendo sopra un raggio del sole, avverte Gabriello, a cui
era affidata la guardia delle porte del paradiso, che qualche malvagio Spirito erasi fuggito
dall’abisso, ch’egli era passato verso l’ora del mezzodì per la sua sfera sotto le forme d’un
Angelo beato; che di là era disceso verso il paradiso, e che i suoi gesti furiosi sul monte lo
avevano scoperto. Gabriello promette di trovarlo prima del nuovo giorno. Adamo ed Eva
trattengonsi parlando insieme, e alla fine del dì si ritirano a riposo nel loro albergo. Descrizione
di questo, e loro preghiera della sera. Gabriello ordina di far la ronda agli Spiriti ch’eran di
guardia, e invia due Angeli verso l’albergo di Adamo per timor che il maligno Spirito non tenti
qualcosa contro i nostri primi padri mentre dormono. È trovato all’orecchia d’Eva occupato a
tentarla in un sogno, ed è condotto a Gabriello. Risponde con orgoglio e ferocia e si prepara al
combattimento, ma intimorito da un segno che appare in cielo, se ne fugge dal paradiso.

Re: Joh Milton - Il Paradiso Perduto

Inviato: 10 feb 2009, 13:48
da »Miss_Modestia89«
adoro questo capolavoro.... lo studiai in letteratura inglese al liceo e ne rimasi folgorata tanto che ho scaricato anche l'album paradise lost dei simphony x

Re: Joh Milton - Il Paradiso Perduto

Inviato: 10 feb 2009, 16:51
da rosellina91
leviathan ha scritto:
E se invece fosse proprio lui la vittima?
"Il Diavolo rimase vergognoso, e intese come il bene sia tremendo, e vide come nella sua forma la virtù sia amabile." (Paradiso Perduto, Libro IV, 846-8)

E non è solo Milton ad avere l'eroica figura di Satana come una vittima ^.^[/quote]

forse semplicemente xkè viene identificato cn i ribelli della rivoluzione inglese sconfitti dalla ristabilizione della monarchia :roll: :grin:

dipende dal significato allegorico ke gli si attribuisce :grin:

cmq c'è da ricordare ke milton scriveva influenzato da bibbia ed educazione puritana e ke,cm john donne,la sua poesia è religiosa ed ha scopo didattico :roll: quindi è difficile pensare ke volesse davvero "lodare" l'astuzia e l'ingegno di satana inteso cm demonio :grin:

Re: Joh Milton - Il Paradiso Perduto

Inviato: 10 feb 2009, 18:50
da »Miss_Modestia89«
rosellina91 ha scritto:
leviathan ha scritto:
E se invece fosse proprio lui la vittima?
"Il Diavolo rimase vergognoso, e intese come il bene sia tremendo, e vide come nella sua forma la virtù sia amabile." (Paradiso Perduto, Libro IV, 846-8)

E non è solo Milton ad avere l'eroica figura di Satana come una vittima ^.^
forse semplicemente xkè viene identificato cn i ribelli della rivoluzione inglese sconfitti dalla ristabilizione della monarchia :roll: :grin:

dipende dal significato allegorico ke gli si attribuisce :grin:

cmq c'è da ricordare ke milton scriveva influenzato da bibbia ed educazione puritana e ke,cm john donne,la sua poesia è religiosa ed ha scopo didattico :roll: quindi è difficile pensare ke volesse davvero "lodare" l'astuzia e l'ingegno di satana inteso cm demonio :grin:[/quote]

per quel che mi risulta, milton ebbe un'educazione puritana da piccolo, ma crescendo si allontanò da questa educazione anglicana..
la sua poesia non è assolutamente religiosa... è stata interpretata come tale visti i tempi, ma non lo è...
lui era un moralista... la sua poesia è moralistica... è vero che il binomio religione-morale è inscindibile, ma in lui la religione è quasi del tutto assente...
milton esalta la figura di satana, ma non la loda assolutamente.
anzi io interpreto la sua opera come una condanna al male, ma allo stesso tempo una constatazione che l'uomo è portato sempre a fare del male.
facendo del male, l'uomo riceve anche dal male, ma ciò non deve essere per forza intesa come una punizione divina... può essere vista anche come un'allegoria della punizione che l'uomo dà a se stesso dopo aver preso coscienza del male che ha fatto...[/i
]

Re: Joh Milton - Il Paradiso Perduto

Inviato: 10 feb 2009, 21:39
da leviathan
Non avendolo studiato a scuola (figuriamoci se mi facevano studiare cose del genere), mi son fatto un'idea tutta mia del poema in questione...

Partendo dal presupposto che l'opera sia incentrata prevalentemente sulla caduta di Adamo ed Eva (ed in parte sia un plagio de "L'Adamo" di Giambattista Andreini, che Milton avrebbe letto durante uno dei suaoi viaggi prima di concepire il Paradiso Perduto), quest'opera non è la sola rappresentazione della caduta di Satana (che Milton identifica, forse erroneamente, in Lucifero e, stranamente, in Lucifero identifica colui che si sacrificherà per noi, cioè Gesù il Cristo), ma è anche la rappresentazione di come la gerarchia in cielo sarebbe dovuta essere ugual per tutti e non lo è, a discapito di Satana che ha avuto l'ardire (e il coraggio) di combattere contro le truppe di Dio (e se non fosse stato per "Gesù", o Lucifero, ce l'avrebbe FORSE potuta fare)... poi c'è il tema di come l'uomo cade facilmente in tentazione, specialmente in tentazione della donna (tema biblico) e di come la donna, nella sua perversione, sappia ingannare l'uomo, non assumendosi la sola responsabilità di un'azione peccaminosa...
Poi ci sarebbe il tema dell'amor perduto insieme al Paradiso, e cioè di un amore che si è verificato solo in Adamo ed Eva, di un amor mai visto tra due esseri umani... di un amor così puro e reale...

"Oh quando è mai possibile incontrar
ora simili coppie unite nell'amore e nell'onore?"


Poi rappresenta una visione "personalizzata" della bibbia...

Un poema che potrebbe sembrare un racconto se letto una sola volta, ma rileggendolo (cosa che farò, visto che è SOLO la seconda volta e sono ormai al VIII libro XD) si possono comprendere temi ben più profondi...
Non è lo studio scolastico che lascia apprezzare questo poema, quest'opera di incommensurabile valore... anzi... studi "meccanici" delle cose non ne ho mai sopportati... per questo esprimevo le mie opinioni e NON quelle del libro a scuola... bisogna interpretare ciò che ti lascia qualcosa, ciò che lascia a TE, non ciò che lascia a coloro che hanno studiato l'opera... così per la poesia, per i racconti e per la musica...

Re: Joh Milton - Il Paradiso Perduto

Inviato: 10 feb 2009, 23:21
da bimba13
leviathan ha scritto:http://it.wikipedia.org/wiki/Paradiso_perduto_(poema)
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Libro I
In questo primo libro si propone in breve il soggetto del poema, cioè la disubbidienza dell’uomo
e la perdita del paradiso in cui egli era stato collocato; e si accenna la prima cagione di sua
caduta, cioè il serpente, o piuttosto Satáno nascosto entro il serpente, che già ribellandosi a Dio,
e traendo alla sua parte molte legioni d’Angeli, fu per divino comando scacciato dal cielo con
tutta la sua torma nel gran Profondo. Dopo ciò il poeta entra nel soggetto e rappresenta Satáno
e gli angeli suoi in mezzo all’inferno, ch’è posto non già nel centro del mondo (poiché il cielo e
la terra ancora non erano), ma in un luogo di tenebre esteriori, più acconciamente chiamato
Caos. Là Satáno, giacente sul lago di fuoco co’ suoi Angeli, fulminato e stordito, ripiglia spirito
e tien parole con Belzebù, il primo dopo di lui in potenza e dignità. Parlano eglino insieme della
loro infelice caduta: Satáno risveglia le sue regioni che si alzano dalle fiamme. Loro numero,
ordine di battaglia, e principali Capi sotto i nomi degl’idoli conosciuti di poi in Canaan e nelle
vicine contrade. Il principe di Demonj rivolge loro il discorso, gli conforta con la speranza di
racquistare il cielo, e loro parla infine d’un nuovo mondo, e d’una nuova creatura che doveva un
giorno essere creata secondo un’antica profezia o racconto sparso in cielo, giacchè parecchi
antichi Padri credono gli Angeli esser creati molto tempo innanzi a questo mondo visibile.
Propone Satáno di esaminare in pieno consiglio il senso di quella profezia, e decidere quel che si
possa in conseguenza tentare. Il Pandemonio, palagio di Satáno, sorge, fabbricato ad un tratto,
fuori dal Profondo. gli spiriti infernali vi si raccolgono per deliberare.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Tra i più grandi capolavori della storia... letto e riletto e lo sto ancora a rileggere asd

---- EDIT ----

Vita e storia di J. Milron - http://it.wikipedia.org/wiki/John_Milton" onclick="window.open(this.href);return false;

---- EDIT ----

*Milton

wow deve essere bello!

Re: Joh Milton - Il Paradiso Perduto

Inviato: 11 feb 2009, 12:58
da »Miss_Modestia89«
leviathan ha scritto:Non avendolo studiato a scuola (figuriamoci se mi facevano studiare cose del genere), mi son fatto un'idea tutta mia del poema in questione...

Partendo dal presupposto che l'opera sia incentrata prevalentemente sulla caduta di Adamo ed Eva (ed in parte sia un plagio de "L'Adamo" di Giambattista Andreini, che Milton avrebbe letto durante uno dei suaoi viaggi prima di concepire il Paradiso Perduto), quest'opera non è la sola rappresentazione della caduta di Satana (che Milton identifica, forse erroneamente, in Lucifero e, stranamente, in Lucifero identifica colui che si sacrificherà per noi, cioè Gesù il Cristo), ma è anche la rappresentazione di come la gerarchia in cielo sarebbe dovuta essere ugual per tutti e non lo è, a discapito di Satana che ha avuto l'ardire (e il coraggio) di combattere contro le truppe di Dio (e se non fosse stato per "Gesù", o Lucifero, ce l'avrebbe FORSE potuta fare)... poi c'è il tema di come l'uomo cade facilmente in tentazione, specialmente in tentazione della donna (tema biblico) e di come la donna, nella sua perversione, sappia ingannare l'uomo, non assumendosi la sola responsabilità di un'azione peccaminosa...
Poi ci sarebbe il tema dell'amor perduto insieme al Paradiso, e cioè di un amore che si è verificato solo in Adamo ed Eva, di un amor mai visto tra due esseri umani... di un amor così puro e reale...

"Oh quando è mai possibile incontrar
ora simili coppie unite nell'amore e nell'onore?"


Poi rappresenta una visione "personalizzata" della bibbia...

Un poema che potrebbe sembrare un racconto se letto una sola volta, ma rileggendolo (cosa che farò, visto che è SOLO la seconda volta e sono ormai al VIII libro XD) si possono comprendere temi ben più profondi...
Non è lo studio scolastico che lascia apprezzare questo poema, quest'opera di incommensurabile valore... anzi... studi "meccanici" delle cose non ne ho mai sopportati... per questo esprimevo le mie opinioni e NON quelle del libro a scuola... bisogna interpretare ciò che ti lascia qualcosa, ciò che lascia a TE, non ciò che lascia a coloro che hanno studiato l'opera... così per la poesia, per i racconti e per la musica...
infatti quello che era scritto sul mio libro di liceo corrisponde a quanto detto da rosellina...
io ho dato la mia personale interpretazione del poema... la classica interpretazione è quella religiosa... ma io non ci trovo nulla di religioso in questo capolavoro