Chiarimenti
Inviato: 03 nov 2008, 21:53
Scusate ragazzi... le informazioni arrivano veramente tardi, ma la conferma e le adesioni le abbiamo avute solo con l'assemblea Uds di oggi... ed è finita verso le 8!!!
Al posto del corteo abbiamo preferito un' ultima forma di protesta moderata prima di altre eventualmente più radiali. Il corteo presentava troppi svantaggi, in primo luogo non abbiamo avuto il tempo di darne comunicato alla polizia quindi sarebbe risultato non autorizzato e con relative conseguenze. Poi il Masullo domani si pronuncia in un comitato studentesco speciale non in un' assemblea speciale, per cui si può inviare solo una delegazione di non più di venti studenti, di certo non possiamo arrivare con un' intera scuola sotto le porte dell'istituto!
Domani andremo io e Francesco a ritrattare con la preside! Ci sono la forza e le adesioni per occupare l'Albertini, ma, onestamente, ed è un sentimento diffuso, un occupazione contrasterebbe con i nostri scopi: con la voglia di difendere il diritto allo studio.
Vista la mancanza di una forte partecipazione del corpo docenti, del personale ATA e del dirigente a quanto avvenuto in questi giorni e contro riforme che non interessano solo "noi", ma anche "loro", pensiamo sia allora più utile un ultima forma di protesta pacifica.
Mentre io e Francesco tratteremo con la preside per un nuovo progetto di co-gestione che eviti spiacevoli sorprese ai manifestanti di ritorno alle lezioni, fuori dalla scuola gli studenti, mi riferisco a quelli che meritano veramente questo appellativo, non entreranno.
A trattative concluse, al massimo un ora e mezza, se le conclusioni piaceranno a noi studenti, tutti rientreremo in classe, se non ci piaceranno, non entreremo, ma stavolta non sarà solo contro la "riforma" Gelmini e le scelte del governo, ma anche e, soprattutto, contro le altri parti del nostro istituto che hanno rinunciato all'accordo, dimostrandosi portatori di quell' "apatia" che sta distruggendo la nostra società!ù
Al posto del corteo abbiamo preferito un' ultima forma di protesta moderata prima di altre eventualmente più radiali. Il corteo presentava troppi svantaggi, in primo luogo non abbiamo avuto il tempo di darne comunicato alla polizia quindi sarebbe risultato non autorizzato e con relative conseguenze. Poi il Masullo domani si pronuncia in un comitato studentesco speciale non in un' assemblea speciale, per cui si può inviare solo una delegazione di non più di venti studenti, di certo non possiamo arrivare con un' intera scuola sotto le porte dell'istituto!
Domani andremo io e Francesco a ritrattare con la preside! Ci sono la forza e le adesioni per occupare l'Albertini, ma, onestamente, ed è un sentimento diffuso, un occupazione contrasterebbe con i nostri scopi: con la voglia di difendere il diritto allo studio.
Vista la mancanza di una forte partecipazione del corpo docenti, del personale ATA e del dirigente a quanto avvenuto in questi giorni e contro riforme che non interessano solo "noi", ma anche "loro", pensiamo sia allora più utile un ultima forma di protesta pacifica.
Mentre io e Francesco tratteremo con la preside per un nuovo progetto di co-gestione che eviti spiacevoli sorprese ai manifestanti di ritorno alle lezioni, fuori dalla scuola gli studenti, mi riferisco a quelli che meritano veramente questo appellativo, non entreranno.
A trattative concluse, al massimo un ora e mezza, se le conclusioni piaceranno a noi studenti, tutti rientreremo in classe, se non ci piaceranno, non entreremo, ma stavolta non sarà solo contro la "riforma" Gelmini e le scelte del governo, ma anche e, soprattutto, contro le altri parti del nostro istituto che hanno rinunciato all'accordo, dimostrandosi portatori di quell' "apatia" che sta distruggendo la nostra società!ù