LEGGETE COSA DICE UN RAGAZZO....
Inviato: 29 ott 2008, 21:21
LEGGETE COSA RISPONDE UN RAGAZZO ALLA DOMANDA SEI FAVOREVOLE O CONTRARIO AL DECRETO GELMINI??
Favorevole. E ti spiego perché.
Premetto che i punti di maggior importanza sono due: il taglio di fondi e la privatizzazione delle università (il resto, come il tanto contestato voto in condotta sono solo cose di secondaria importanza).
Consideriamo la situazione attuale del sistema scolastico italiano: è risaputo che si tratta del peggiore in Europa e uno degli ultimi fra quelli dei paesi sviluppati di tutto il mondo. Insomma, la vergogna dell' Unione Europea e lo zimbello dell' intero mondo sviluppato.
E' palese che qualcosa vada cambiato e io credo che questo decreto, per quanto presenti molti difetti, possa rappresentare un primo passo.
Qual' è la causa dei problemi? I soldi, come al solito. Non si tratta di soldi che mancano, bensì di soldi che vengono sprecati nei modi più assurdi (abbiamo interi corsi universitari con solo uno o due iscritti; ci sono docenti pagati per cattedre su cui non insegnano; per non parlare del personale, pagato, che non si presenta nemmeno al lavoro e molto altro...).
Insomma, io credo che nessuno di voi sia felice di vedere i suoi soldi bruciati in progetti inutili o in mano a dei fannulloni. E credo che serva una soluzione radicale, perciò dico: tagliamo i fondi, così chi si occupa della loro gestione sarà costretto ad eliminare, finalmente, gli sprechi per poter mandare avanti la baracca.
Potete ora ribattere: "Ma tanto a loro cosa importa se va tutto a catafascio?"
E' qui che vi volevo! Ora entra in gioco il secondo punto importante del decreto, che ovvierà a questo problema. Mi riferisco alla privatizzazione.
Il direttore di un istituto pubblico può pure fregarsene di come vanno le cose, tanto lo paghiamo lo stesso (siamo in Italia, non dimenticatelo!),
ma il dirigente di una scuola privata avrà nel suo pieno interesse il funzionamento di quest' ultima.
Questo è il motivo per cui personalmente ritengo che il decreto possa contribuire al raggiungimento di uno standard scolastico degno di un Paese civilizzato.
A proposito, non sono un vecchio reazionario testa di ca**o, bensì uno studente di 17 anni che contrariamente a molta gente cerca di ragionare sulle cose senza seguire la massa.
Favorevole. E ti spiego perché.
Premetto che i punti di maggior importanza sono due: il taglio di fondi e la privatizzazione delle università (il resto, come il tanto contestato voto in condotta sono solo cose di secondaria importanza).
Consideriamo la situazione attuale del sistema scolastico italiano: è risaputo che si tratta del peggiore in Europa e uno degli ultimi fra quelli dei paesi sviluppati di tutto il mondo. Insomma, la vergogna dell' Unione Europea e lo zimbello dell' intero mondo sviluppato.
E' palese che qualcosa vada cambiato e io credo che questo decreto, per quanto presenti molti difetti, possa rappresentare un primo passo.
Qual' è la causa dei problemi? I soldi, come al solito. Non si tratta di soldi che mancano, bensì di soldi che vengono sprecati nei modi più assurdi (abbiamo interi corsi universitari con solo uno o due iscritti; ci sono docenti pagati per cattedre su cui non insegnano; per non parlare del personale, pagato, che non si presenta nemmeno al lavoro e molto altro...).
Insomma, io credo che nessuno di voi sia felice di vedere i suoi soldi bruciati in progetti inutili o in mano a dei fannulloni. E credo che serva una soluzione radicale, perciò dico: tagliamo i fondi, così chi si occupa della loro gestione sarà costretto ad eliminare, finalmente, gli sprechi per poter mandare avanti la baracca.
Potete ora ribattere: "Ma tanto a loro cosa importa se va tutto a catafascio?"
E' qui che vi volevo! Ora entra in gioco il secondo punto importante del decreto, che ovvierà a questo problema. Mi riferisco alla privatizzazione.
Il direttore di un istituto pubblico può pure fregarsene di come vanno le cose, tanto lo paghiamo lo stesso (siamo in Italia, non dimenticatelo!),
ma il dirigente di una scuola privata avrà nel suo pieno interesse il funzionamento di quest' ultima.
Questo è il motivo per cui personalmente ritengo che il decreto possa contribuire al raggiungimento di uno standard scolastico degno di un Paese civilizzato.
A proposito, non sono un vecchio reazionario testa di ca**o, bensì uno studente di 17 anni che contrariamente a molta gente cerca di ragionare sulle cose senza seguire la massa.