Continua a raccontare la mia storia...passo per passo.......
Inviato: 15 mag 2008, 00:18
il bandito dei monti di avellino..................
quella sera facevadavvero un tempo da lupi,l'acqua e il vento sbattevanoalle finestre,il nevischio,denso inpazziva nell'aria,era una tormenta,che suole sfrenarsi nelle notti d'inverno,scendendo dai monti di avellino.
la gente allor si chiude nelle case,si pone accanto al fuocoe presto va a mettersi sotto alle coperte.
se qualche sventurato capita per la viadeve lottare,con tutte le sue forze per non essere preso all improvvisoda una raffica di vento.
l'aria mozza il respiro,se costretti a nuotarci giocando d'autuziaper giungere a salvamento.
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Sentii bussare la porta.
m'afferettai ad aprire.pensavo che fosse sebastiano,un montanaro,mio vicino di casa,che la sera era solito venirmi a tenermi compagnia.
invece mi trovai all'uscio un uomo, inzuppato d'acqua e di neve,alto e con il collo della giacca di pelle alzato,.
aveva un berretto in mano ,chiese di parlarmi,disse il suo nome.
non mi rimaneva di farlo entrare e cio' fecisubito cercando dimostrare buon viso a cattivo gioco.
io ne avevo sentito parlare,la gente lo chiamava il bandito della montagna di avellino.
mi trovavo con lui solo in quella notte,ove ogni casa era isolata dal mondo.
mentre il mio cervello s'accavallavano le ipotesi dello scopo di quella visita,condussi lospite nell l'altra stanza presso il focolaredove ardeva un ceppo e lo invitai amettersi in liberta e comportassi come se fosse stato a casa sua..con un lieve sorriso mi ringrazio' e mi assicuro che sarebbe andato via presto,disse che era venuto a chiedermi un favore e gia mi diceva venia del disturbo.
le sue parole mi diedero coraggio,mi affrettai a prendere una bottiglia di buon vino,di cui accetto un bicchiere.
si tolse la giacca che faceva acqua anche perche la neve si scglieva al calore dell ambiente m'apparve uncon un maglione arancione di gentile aspetto,di giovane eta..pose sul tavolo lontano dal camino le sue armi due pistole prese dalle tasche dei pantaloni due bombe a mano che depose con accortezza nelle tasche della giacca che aveva appoggiato sullo schienale di una sedia.mi chiese scusa per quelli arnesi di guerra mi disse che era costretto a portarli perche a qualunque costo doveva difendere la sua liberta..se venissi catturato (disse)allora sarebbe la fine.............................continuate voi...............
quella sera facevadavvero un tempo da lupi,l'acqua e il vento sbattevanoalle finestre,il nevischio,denso inpazziva nell'aria,era una tormenta,che suole sfrenarsi nelle notti d'inverno,scendendo dai monti di avellino.
la gente allor si chiude nelle case,si pone accanto al fuocoe presto va a mettersi sotto alle coperte.
se qualche sventurato capita per la viadeve lottare,con tutte le sue forze per non essere preso all improvvisoda una raffica di vento.
l'aria mozza il respiro,se costretti a nuotarci giocando d'autuziaper giungere a salvamento.
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Sentii bussare la porta.
m'afferettai ad aprire.pensavo che fosse sebastiano,un montanaro,mio vicino di casa,che la sera era solito venirmi a tenermi compagnia.
invece mi trovai all'uscio un uomo, inzuppato d'acqua e di neve,alto e con il collo della giacca di pelle alzato,.
aveva un berretto in mano ,chiese di parlarmi,disse il suo nome.
non mi rimaneva di farlo entrare e cio' fecisubito cercando dimostrare buon viso a cattivo gioco.
io ne avevo sentito parlare,la gente lo chiamava il bandito della montagna di avellino.
mi trovavo con lui solo in quella notte,ove ogni casa era isolata dal mondo.
mentre il mio cervello s'accavallavano le ipotesi dello scopo di quella visita,condussi lospite nell l'altra stanza presso il focolaredove ardeva un ceppo e lo invitai amettersi in liberta e comportassi come se fosse stato a casa sua..con un lieve sorriso mi ringrazio' e mi assicuro che sarebbe andato via presto,disse che era venuto a chiedermi un favore e gia mi diceva venia del disturbo.
le sue parole mi diedero coraggio,mi affrettai a prendere una bottiglia di buon vino,di cui accetto un bicchiere.
si tolse la giacca che faceva acqua anche perche la neve si scglieva al calore dell ambiente m'apparve uncon un maglione arancione di gentile aspetto,di giovane eta..pose sul tavolo lontano dal camino le sue armi due pistole prese dalle tasche dei pantaloni due bombe a mano che depose con accortezza nelle tasche della giacca che aveva appoggiato sullo schienale di una sedia.mi chiese scusa per quelli arnesi di guerra mi disse che era costretto a portarli perche a qualunque costo doveva difendere la sua liberta..se venissi catturato (disse)allora sarebbe la fine.............................continuate voi...............