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Sfrattati barricati in chiesa a Melito

Inviato: 23 apr 2008, 14:05
da MARCO...
Fonte: http://www.comincialitalia.net/interna. ... icolo=6183" onclick="window.open(this.href);return false;

A Melito in provincia di Napoli, un paesino attaccato alla periferia nord di Napoli, 130 famiglie sono state sfrattate alla fine di marzo da sei palazzine, dove alloggiavano abusivamente in via Giulio Cesare 158. L’autorità competente ha posto i sigilli agli alloggi. Dal 2 aprile 2008 queste persone vivono nella basilica della Madonna del Carmine a Napoli, l’hanno occupata, vogliono un tetto. Noi di Comincialitalia siamo andati a trovarli.

Arrivo a piazza mercato alle 4 del pomeriggio, mi fermo davanti a questa chiesa enorme, con un campanile imponente, so quanto sia un capolavoro architettonico e che posto occupa nell’immaginario popolare la basilica del Carmine. Ciò che vedo va oltre il simbolo religioso della chiesa, ciò che vedo è un luogo che è concentrazione di protesta. Tappezzata di striscioni dei disoccupati organizzati (gli stessi che pochi giorni fa non hanno permesso l’estrazione del lotto) colma di bandiere che inneggiano alle mancanze di stato sociale in cui versa la nostra penisola. 130 famiglie, 730 persone, 45 bambini e 5 donne incinte. Sono stati sfrattati dalle loro case. Hanno bussato a molte porte si sono accampati in una piazza di Arzano, sono stati cacciati in malo modo, respinti quando hanno tentato di occupare una chiesa a Capodimonte. Alla fine sono approdati a Piazza Mercato hanno ascoltato la messa, e non sono andati più via. Cerco di parlare col parroco ma mi riceve uno studente, un ragazzo di colore che sta terminando il seminario, mi dice che non può parlare, poi un sagrestano dichiara a chiare lettere che Don Luigi “non parla con la stampa, non riceve nessuno, è dal 2 Aprile che è chiuso, ha offerto ospitalità, il suo compito è finito”. Cammino tra la gente, scatto qualche foto, poi incontro la “portavoce” degli sfrattati di Melito la signora Luisa Perfetto. “E’ dal 2 Aprile che siamo qui, e da qui non ce ne andiamo, l’Autorità competente ha fatto il suo dovere adesso il comune di Napoli ci trovi una sistemazione”. Io chiedo alla signora, dove alloggiassero prima di occupare le case di via Giulio Cesare che a sentire loro, sembra siano state costruite su suolo abusivo. “Io abitavo in affitto e pagavo 400 euro al mese, non ho mai potuto ricevere il sussidio perché il proprietario di casa non regolava il contratto d’affitto e al terzo mese che non pagavo, mi ha sbattuto fuori, così abbiamo occupato e per due anni e mezzo nessuno si è fatto vivo”. I bambini mi si aggrappano addosso volevano caramelle, mi chiedevano “ma tu si nu giornalista?”. Due giorni fa, avevano iniziato uno sciopero della fame, ma poi sono stati convinti a desistere, poiché la situazione è già delicata di per se. Continuo a camminare nell’enorme basilica, e mi accorgo che nessuno neanche un bambino, si permette di valicare l’altare cinto da corde che non lasciano passare. “Giovanotto”, mi chiama una grossa signora incinta “Io ho quattro figli, sto chiusa qua dentro dal 2 Aprile, voglio una casa”. La protezione civile li ha forniti di brandine e tutto l’occorrente per la notte, la croce rossa attraverso la sua rete di volontari provvede ai pasti giornalieri. I quarantacinque bambini che sono in chiesa non vanno a scuola dal 2 Aprile. “Non possiamo andare a prendere le cartelle, la polizia ci ha detto che può sospendere il sequestro una sola volta e noi dovremmo sgombrare gli ambienti di tutto, ma come facciamo dove sistemiamo i mobili? Perché la vita si è fatta così cara? Prima riuscivamo a sbarcare il lunario adesso siamo barboni”. Mi raccontano la storia di un bambino che dice al padre che l’ha visto mangiare in una grossa pentola, ” che ti hanno dato quei signori arancioni”, e si vergogna di lui. Una bambina non parla più con la madre perché sostiene che nella sua stanza ci sia la polizia, e perché la madre ha aperto la porta alla polizia? Nessuno di queste persone è andato a votare. Il 70% delle persone è residente a Napoli, il resto fa parte dei diciotto comuni circostanti l’area di Melito secondo Luisa Perfetto “la portavoce”. Il comune di Melito dice che è un problema di Napoli e Napoli attraverso l’assessore alla protezione civile Giorgio Nugnes e l’assessore alla vivibilità Gianfranco Wurzburger, avevano dapprima proposto una caserma ma risultano ancora tutte attive. Comunque la voce della Chiesa si è fatta sentire e ha svolto il suo ruolo alla perfezione, infatti, gli sfrattati di Melito ci tengono a ringraziare il Cardinale Crescenzio Sepe per l’ospitalità. Diamo un tetto a queste persone che sono la spina dorsale del paese, hanno scelto la via della legalità, restituiamo la dignità dei padri nei confronti dei figli. Mario Secondo.

Re: Sfrattati barricati in chiesa a Melito

Inviato: 23 apr 2008, 14:57
da Benny
A MELITO STA FRATM VITTORIO






CIà PARè! ;-)

Re: Sfrattati barricati in chiesa a Melito

Inviato: 23 apr 2008, 15:02
da O suburban
speriamo che questa situazione si isolva al piu presto........................




NAPOLI E FOGGIA NEL CUORE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Re: Sfrattati barricati in chiesa a Melito

Inviato: 23 apr 2008, 16:55
da BSDDaemon
comm sa o fatt suo sta portavoce...
nu pavav...
vabbuò cocc inciarm vulev fà (lavor a ner ecc.)

Re: Sfrattati barricati in chiesa a Melito

Inviato: 23 apr 2008, 17:30
da PAZZO ScaTeNATO
:-| :sad:
Non è possibile ke tutta questa gente sia costretta a rifugiarsi in una chiesa x non finire sotto un ponte... è impensabile ke ai giorni nostri non si possa a mantenere una famiglia, ad avere un tetto ... quello della casa è un diritto sacro... e bisogna che tutti coloro ke possono fare qualcosa diano il loro contributo...
Diamo un tetto a queste persone che sono la spina dorsale del paese, hanno scelto la via della legalità, restituiamo la dignità dei padri nei confronti dei figli

Re: Sfrattati barricati in chiesa a Melito

Inviato: 24 apr 2008, 18:04
da iezzo 88
PAZZO ScaTeNATO ha scritto::-| :sad:
Non è possibile ke tutta questa gente sia costretta a rifugiarsi in una chiesa x non finire sotto un ponte... è impensabile ke ai giorni nostri non si possa a mantenere una famiglia, ad avere un tetto ... quello della casa è un diritto sacro... e bisogna che tutti coloro ke possono fare qualcosa diano il loro contributo...
Diamo un tetto a queste persone che sono la spina dorsale del paese, hanno scelto la via della legalità, restituiamo la dignità dei padri nei confronti dei figli
bravo concordo cn te

Re: Sfrattati barricati in chiesa a Melito

Inviato: 25 apr 2008, 15:18
da Benny
Benny ha scritto:A MELITO STA FRATM VITTORIO






CIà PARè! ;-)