SOSTENIAMO BARBATO....IL POPOLO DELLA LIBERTà!!!
Inviato: 10 apr 2008, 19:11
COMBATTERE IL CARO VITA
Con il governo Prodi le tasse hanno raggiunto livelli senza precedenti. Avevano detto "anche i ricchi piangano", invece hanno fatto piangere tutti: le famiglie, le imprese, i giovani e, soprattutto, i più deboli.
Nella difficile situazione attuale, il popolo della libertà sa bene di non avere la bacchetta magica. La nostra azione sarà tesa a combattere il carovita e rilanciare l'economia con interventi mirati sulla famiglia, sul lavoro e sull'impresa: l'abolizione totale dell'ICI sulla prima casa, la detassazione degli straordinari e dei premi legati alla produttività, nuove case per le giovani coppie, meno tasse per chi ha più figli e pensioni adeguate al costo della vita.
RIDARE SICUREZZA ALLE NOSTRE CITTA'sicurezza
Il governo Prodi ha parlato per mesi e mesi di un "pacchetto sicurezza".
Solo di fronte al ripetersi di feroci atti di violenza contro donne e uomini indifesi, il governo ha tardivamente emanato un decreto che è stato ritirato, riproposto e infine ritirato senza concludere nulla.
Questo è solo un esempio di come il governo della sinistra ha "pensato" alla sicurezza dei cittadini in questi ultimi due anni.
Il risultato è che i cittadini sono impauriti e si sentono indifesi.
Ci impegnamo a lavorare per cinque anni per ridare sicurezza alle nostre città e per fare in modo che le forze dell'ordine possano svolgere il loro prezioso compito con compensi e strumenti adeguati.
FAMIGLIA PIU' FORTE ITALIA PIU FORTE
Il governo Prodi ha annunciato per un anno intero di voler destinare il cosiddetto “tesoretto” alle famiglie.
Tante belle parole, tanti annunci solenni ma la realtà è che le famiglie hanno pagato più tasse e avuto meno sostegno.
Anche in questo caso il governo della sinistra si è mosso secondo la logica della cancellazione di quanto fatto dal governo Berlusconi, a partire dal bonus bebè e dalle deduzioni fiscali per i figli, gli anziani e il personale di cura.
È il momento di invertire la rotta.
Vogliamo riprendere e rilanciare le iniziative fiscali, di sostegno di promozione delle famiglie perché siamo convinti che più forte è la famiglia, più forte è l’Italia.
CREARE SVILUPPO E NUOVO LAVORO
Il governo Prodi ha trasformato la doverosa lotta contro l’evasione fiscale in una persecuzione ai danni di chi lavora e di chi produce.
L’oppressione fiscale e burocratica ha colpito le imprese e fiaccato la voglia di rischiare, intraprendere, innovare.
Noi vogliamo che il cittadino possa fidarsi dello Stato, che deve essere al suo servizio e non il suo oppressore.
Per questo intendiamo rilanciare lo sviluppo e la crescita economica, attraverso misure fiscali a sostegno del lavoro e delle imprese, il rilancio delle grandi opere, lo sviluppo di nuove fonti di energia, la riorganizzazione e la digitalizzazione della pubblica amministrazione.
SUPERARE IL DIVARIO TRA NORD E SUD
La riforma del Titolo V della Costituzione ha posto le premesse per avviare un ampio processo di trasferimento di poteri dal centro alla periferia.
Per il riconoscimento di una effettiva autonomia delle Regioni e degli enti locali occorre realizzare il federalismo fiscale, che comporta il trasferimento di risorse finanziarie dal centro alla periferia, a parità di spesa pubblica e di pressione fiscale complessiva.
Nell'autunno del 2006 il governo Prodi ha cancellato la realizzazione del Ponte sullo Stretto.
In cinque minuti di Consiglio dei Ministri furono spazzati via cinque anni di duro lavoro, il reperimento dei fondi in sede europea, un appalto già assegnato a un consorzio di imprese italiane.
Il nostro governo riprenderà il suo impegno per il Sud proprio dalla realizzazione del Ponte sullo Stretto, perché il Ponte non è solo un’opera epocale ma è il simbolo di quello che noi vogliamo: un’Italia che finalmente superi il drammatico divario tra Nord e Sud.
Raggiungeremo questo obiettivo attraverso uno sforzo straordinario, che sappia liberare le energie dei cittadini, ridare ai giovani la speranza di un futuro da vivere nelle propria terra, riconoscere e valorizzare le specificità dei territori del nostro Meridione.
LIBERI DI SCEGLIERE IL PROPRIO FUTURO
Gli slogan del governo Prodi su precarietà e salari sono ancora impressi nella memoria dei giovani.
Ma i giovani sono gli stessi che hanno trovato meno soldi in busta paga da gennaio 2007, e che si sono sentiti chiamare “bamboccioni” dal Ministro Padoa-Schioppa perché non hanno la possibilità di costruirsi una famiglia.
Al posto delle false promesse, ai giovani vanno forniti gli strumenti per restituire loro la speranza di confidare nella meritocrazia, di potersi costruire una vita migliore: la certezza che l’avvenire può cessare di essere una minaccia e divenire invece una promessa.
Noi ci impegneremo a farlo, per rendere i nostri giovani liberi di scegliere il loro futuro.
Beh questa è solo una parte....
a voi la scelta....
Con il governo Prodi le tasse hanno raggiunto livelli senza precedenti. Avevano detto "anche i ricchi piangano", invece hanno fatto piangere tutti: le famiglie, le imprese, i giovani e, soprattutto, i più deboli.
Nella difficile situazione attuale, il popolo della libertà sa bene di non avere la bacchetta magica. La nostra azione sarà tesa a combattere il carovita e rilanciare l'economia con interventi mirati sulla famiglia, sul lavoro e sull'impresa: l'abolizione totale dell'ICI sulla prima casa, la detassazione degli straordinari e dei premi legati alla produttività, nuove case per le giovani coppie, meno tasse per chi ha più figli e pensioni adeguate al costo della vita.
RIDARE SICUREZZA ALLE NOSTRE CITTA'sicurezza
Il governo Prodi ha parlato per mesi e mesi di un "pacchetto sicurezza".
Solo di fronte al ripetersi di feroci atti di violenza contro donne e uomini indifesi, il governo ha tardivamente emanato un decreto che è stato ritirato, riproposto e infine ritirato senza concludere nulla.
Questo è solo un esempio di come il governo della sinistra ha "pensato" alla sicurezza dei cittadini in questi ultimi due anni.
Il risultato è che i cittadini sono impauriti e si sentono indifesi.
Ci impegnamo a lavorare per cinque anni per ridare sicurezza alle nostre città e per fare in modo che le forze dell'ordine possano svolgere il loro prezioso compito con compensi e strumenti adeguati.
FAMIGLIA PIU' FORTE ITALIA PIU FORTE
Il governo Prodi ha annunciato per un anno intero di voler destinare il cosiddetto “tesoretto” alle famiglie.
Tante belle parole, tanti annunci solenni ma la realtà è che le famiglie hanno pagato più tasse e avuto meno sostegno.
Anche in questo caso il governo della sinistra si è mosso secondo la logica della cancellazione di quanto fatto dal governo Berlusconi, a partire dal bonus bebè e dalle deduzioni fiscali per i figli, gli anziani e il personale di cura.
È il momento di invertire la rotta.
Vogliamo riprendere e rilanciare le iniziative fiscali, di sostegno di promozione delle famiglie perché siamo convinti che più forte è la famiglia, più forte è l’Italia.
CREARE SVILUPPO E NUOVO LAVORO
Il governo Prodi ha trasformato la doverosa lotta contro l’evasione fiscale in una persecuzione ai danni di chi lavora e di chi produce.
L’oppressione fiscale e burocratica ha colpito le imprese e fiaccato la voglia di rischiare, intraprendere, innovare.
Noi vogliamo che il cittadino possa fidarsi dello Stato, che deve essere al suo servizio e non il suo oppressore.
Per questo intendiamo rilanciare lo sviluppo e la crescita economica, attraverso misure fiscali a sostegno del lavoro e delle imprese, il rilancio delle grandi opere, lo sviluppo di nuove fonti di energia, la riorganizzazione e la digitalizzazione della pubblica amministrazione.
SUPERARE IL DIVARIO TRA NORD E SUD
La riforma del Titolo V della Costituzione ha posto le premesse per avviare un ampio processo di trasferimento di poteri dal centro alla periferia.
Per il riconoscimento di una effettiva autonomia delle Regioni e degli enti locali occorre realizzare il federalismo fiscale, che comporta il trasferimento di risorse finanziarie dal centro alla periferia, a parità di spesa pubblica e di pressione fiscale complessiva.
Nell'autunno del 2006 il governo Prodi ha cancellato la realizzazione del Ponte sullo Stretto.
In cinque minuti di Consiglio dei Ministri furono spazzati via cinque anni di duro lavoro, il reperimento dei fondi in sede europea, un appalto già assegnato a un consorzio di imprese italiane.
Il nostro governo riprenderà il suo impegno per il Sud proprio dalla realizzazione del Ponte sullo Stretto, perché il Ponte non è solo un’opera epocale ma è il simbolo di quello che noi vogliamo: un’Italia che finalmente superi il drammatico divario tra Nord e Sud.
Raggiungeremo questo obiettivo attraverso uno sforzo straordinario, che sappia liberare le energie dei cittadini, ridare ai giovani la speranza di un futuro da vivere nelle propria terra, riconoscere e valorizzare le specificità dei territori del nostro Meridione.
LIBERI DI SCEGLIERE IL PROPRIO FUTURO
Gli slogan del governo Prodi su precarietà e salari sono ancora impressi nella memoria dei giovani.
Ma i giovani sono gli stessi che hanno trovato meno soldi in busta paga da gennaio 2007, e che si sono sentiti chiamare “bamboccioni” dal Ministro Padoa-Schioppa perché non hanno la possibilità di costruirsi una famiglia.
Al posto delle false promesse, ai giovani vanno forniti gli strumenti per restituire loro la speranza di confidare nella meritocrazia, di potersi costruire una vita migliore: la certezza che l’avvenire può cessare di essere una minaccia e divenire invece una promessa.
Noi ci impegneremo a farlo, per rendere i nostri giovani liberi di scegliere il loro futuro.
Beh questa è solo una parte....
a voi la scelta....