Pagina 1 di 1

AFFARI TUOI

Inviato: 15 mar 2008, 09:21
da NEX DJ
AFFARI TUOI
POTREBBE SEMBRARE IL TITOLO DI UNA NOTA TRASMISSIONE TV.
MA E' UNA DOMANDA CHE MI PONGO SPESSO...
PERCHE' LA GENTE NON PENSA A SE STESSA, A QUELLO KE FA ALLA SUA VITA INVECE DI GIUDICARE DI FAR NOTARE E DI PARLARE SEMPRE E COMUNQUE DI ALTRI...........
BHE PONETEVI QUESTA DOMANDA E RISPONDETE IN TANTI.....
INTANTO VI DICO LA MIA:
QUANDO QUALCUNO E' CONSCIAMENTE O INCONSCIAMENTE INSODDISFATTO DELL'ANDAMENTO DELLA PROPRIA VITA SI BUTTA NELLA VITA ALTRUI PER RENDERE PIU' VIVACE SIMPATICA ED ELETTRIZZANTE LA PROPRIA.
TRISTE PROFONDAMENTE TRISTE ASSOLUTAMENTE TRISTE

Re: AFFARI TUOI

Inviato: 15 mar 2008, 13:02
da Yes89
giusto. facitev e cazzi vuost :grin: :grin:
stavo pariando naturalmente.......

Re: AFFARI TUOI

Inviato: 15 mar 2008, 14:08
da BIONDOOCCHIAZZURRISEXY...
una verità ke fa male....
è sempre meglio sapere le kose kome stanno piuttosto ke essere presi in giro kon una bugia....
Da qualche tempo mi vado occupando, anche etimologicamente, di queste cose. Quando vado a tradurre Platone trovo il termine "alètheia", che è il termine con cui gli antichi intendevano la verità. Andando poi al fondo a vedere la cosa, trovo tradotto "alètheia" con "veritas", cominciando da Cicerone e dai traduttori latini. Mi sono reso conto che, se Platone li avesse sentiti, si sarebbe arrabbiato moltissimo.. Infatti il nostro termine "veritas" non vuol dire affatto quello che era, per i greci, la verità.

Alètheia, senza voler fare nessun accenno ad Heidegger, viene da lanthano che vuol dire "coprire". Da lanthano proviene Lete, che è il fiume dell'oblio, il fiume che copre. Alètheia, con l'alfa privativo, è il contrario di ciò che si copre: è ciò che si scopre nel giudizio.

Nel nostro ambito latino, veritas è un termine che proviene dalla zona balcanica e dalla zona slava, e vuol dire tutt'altro che verità. Vuol dire, in origine, "fede"; fede nel significato più ampio della parola, tant'è vero che in russo ad esempio vara vuol dire fede. Tutti noi sappiamo benissimo che l'anello della fede si chiama anche la vera, proprio perché questa origine balcanica, slava è penetrata fino da noi: la vera è la fede.

Andando avanti nello studio, ci si rende conto che ci troviamo di fronte ad una doppia verità. In ciò che diceva Averroè, che parlava di "doppia verità", vi è una sottilissima visione storica e critico-filologica del significato di verità.

Qual è la doppia verità? Da un lato la verità di fatto è ciò in cui ho fede, per cui l'assumo come vera senza nessuna riflessione critica: questa è la nostra veritas