Re: sei di NAPOLI
Inviato: 12 apr 2009, 23:39
Caro boss tu hai elencato tutte le qualità e gli atteggiamenti tipici di un napoletano ma io adesso faccio una cosa molto + impegnativa: ti definisco chi è il vero napoletano.
Una sera di due anni fa, sdraiato sul letto, stavo guardando un film su Canale 5, all'improviso iniziò la pubblicità e io cominciai a vedere se faceva qualche altra cosa di bello sulle altre reti; arrivai così su La7 dove stava facendo il prologo di una trasmissione chiamata Niente di personale, mi fermai col telecomando perchè in quel prologo stava parlando uno dei mie artisti preferiti: Massimo Ranieri. All'improvviso questi disse:
<< Mio padre ci insegnò a essere fieri della nostar sana povertà >>
Io non dimenticherò mai questa frase. Essa racchiude tutta la vera e sacra e intoccabile napoletanità.
E' un vero napoletano chi soffre quando è lontano dalla sua patria (come si dice nella canzone Lacreme Napulitane).
E' un vero napoletano chi soffre a causa dei cammoristi ma non può far nulla (come si accenna in A' città e' Pullecenella)
E' un vero napoletano, seguendo le parole di Ranieri, chi non rinnega le sua origini. Non lo è chi dice che la fame è una brutta bestia e si ferma a questo giudizio. E' un vero napoletano invece chi sa che è una brutta bestia ma verso la miseria si sente in dovere di rispettarla perchè sa che senza di essa non avrebbe trovato lo stimolo adatto per uscire da quella situazione e fondare quel gran popolo che oggi siamo - e che pochi capiscono
Una sera di due anni fa, sdraiato sul letto, stavo guardando un film su Canale 5, all'improviso iniziò la pubblicità e io cominciai a vedere se faceva qualche altra cosa di bello sulle altre reti; arrivai così su La7 dove stava facendo il prologo di una trasmissione chiamata Niente di personale, mi fermai col telecomando perchè in quel prologo stava parlando uno dei mie artisti preferiti: Massimo Ranieri. All'improvviso questi disse:
<< Mio padre ci insegnò a essere fieri della nostar sana povertà >>
Io non dimenticherò mai questa frase. Essa racchiude tutta la vera e sacra e intoccabile napoletanità.
E' un vero napoletano chi soffre quando è lontano dalla sua patria (come si dice nella canzone Lacreme Napulitane).
E' un vero napoletano chi soffre a causa dei cammoristi ma non può far nulla (come si accenna in A' città e' Pullecenella)
E' un vero napoletano, seguendo le parole di Ranieri, chi non rinnega le sua origini. Non lo è chi dice che la fame è una brutta bestia e si ferma a questo giudizio. E' un vero napoletano invece chi sa che è una brutta bestia ma verso la miseria si sente in dovere di rispettarla perchè sa che senza di essa non avrebbe trovato lo stimolo adatto per uscire da quella situazione e fondare quel gran popolo che oggi siamo - e che pochi capiscono