Passi...
- bimba13
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Passi...
scrivete i passi dei libri o delle poesie ke + vi hanno colpito...inizio io...
Queste gioie violente hanno fini violente.
Muoiono nel loro trionfo,come la polvere da sparo e il fuoco,
che si consumano al primo bacio.
Romeo e Giulietta
Dicono alcuni che finirà nel fuoco il mondo,altri nel ghiaccio.
del desiderio ho gustato quel poco che mi fa scegliere il fuoco.
Ma se dovesse due volte finire,so pure che cosa è odiare,
e per la distruzione posso dire che anche il ghiaccio è terribile e può bastare.
Robert Frost,Fuoco e Ghiaccio
Queste gioie violente hanno fini violente.
Muoiono nel loro trionfo,come la polvere da sparo e il fuoco,
che si consumano al primo bacio.
Romeo e Giulietta
Dicono alcuni che finirà nel fuoco il mondo,altri nel ghiaccio.
del desiderio ho gustato quel poco che mi fa scegliere il fuoco.
Ma se dovesse due volte finire,so pure che cosa è odiare,
e per la distruzione posso dire che anche il ghiaccio è terribile e può bastare.
Robert Frost,Fuoco e Ghiaccio
Così il leone si innamorò dell'agnello...♥
Che agnello stupido...♥
Che leone pazzo e masochista...♥
Ero totalmente,incondizionatamente innamorata di lui...♥

Che agnello stupido...♥
Che leone pazzo e masochista...♥
Ero totalmente,incondizionatamente innamorata di lui...♥

- Sekko_90
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Re: Passi...
Nel campo mezzo grigio e mezzo nero
resta un aratro senza buoi, che pare
dimenticato, tra il vapor leggero.
E cadenzato dalla gora viene
lo sciabordare delle lavandare
con tonfi spessi e lunghe cantilene:
Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese!
Quando partisti, come son rimasta!
Come l'aratro in mezzo alla maggese.
Giovanni pascoli...Myricae bellissime parole...vabbe niente di speciale ma mi attrae
resta un aratro senza buoi, che pare
dimenticato, tra il vapor leggero.
E cadenzato dalla gora viene
lo sciabordare delle lavandare
con tonfi spessi e lunghe cantilene:
Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese!
Quando partisti, come son rimasta!
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Giovanni pascoli...Myricae bellissime parole...vabbe niente di speciale ma mi attrae

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Re: Passi...
Uff...io ne ho un sacco...Sarebbe trp Lungo riportarli tutti...Riporto l'ultimo ke mi ha colpito
"E' necessario correre dei rischi..Riusciamo a comprendere il miracolo della vita solo quando lasciamo che l'inatteso accada...
Tutti i giorni vi è un momento in cui è poxibile cambiare ciò che ci rende infelici.Tutti i giorni fingiamo di non percepire questo momento,ci diciamo che non esiste,che l'0ggi è uguale a ieri e identico al domani.Ma chi presta attenzione al proprio giorno,scopre l'istante magico:un istante che può nascondersi nel momento in cui,la mattina,prendono forma i primi sbadigli,nell'istante di silenzio subito dopo la cena,nelle mille e una cosa che ci sembrano uguali.Questo momento esiste:un momento in cui tutta la forza delle stelle ci pervade e ci consente di fare miracoli...
A volte la felicità è una benedizione,ma generalmente è una conquista.L'istante magico del giorno ci aiuta a cambiare,ci spinge ad andare in cerca dei nostri sogni.Soffriremo,affronteremo momenti difficili,ricaveremo molte disillusioni:ma tutto è transitorio e non lascia alcun segno.E,nel futuro,potremo guardare indietro con orgoglio..Meschino colui che ha avuto paura di correre rischi.Perchè forse non sarà mai deluso,non avrà disillusioni,nè soffrirà come coloro che hanno un sogno da perseguire.Ma quando quell'uomo guarderà dietro di sè,perchè capita sempre di guardare indietro,sentirà il proprio cuore dire:"Che ne hai fatto di ogni giorno che ti è stato donato?Come hai impiegato le tue doti?Le hai sotterrate in una fossa profonda,perchè avevi paura di perderle.Allora la tua eredità è questa:la certezza di aver sprecato la tua vita..Meschino colui che legge queste parole.Allora crederà ai miracoli,ma gli istanti magici della vita ormai saranno passati.."
"E' necessario correre dei rischi..Riusciamo a comprendere il miracolo della vita solo quando lasciamo che l'inatteso accada...
Tutti i giorni vi è un momento in cui è poxibile cambiare ciò che ci rende infelici.Tutti i giorni fingiamo di non percepire questo momento,ci diciamo che non esiste,che l'0ggi è uguale a ieri e identico al domani.Ma chi presta attenzione al proprio giorno,scopre l'istante magico:un istante che può nascondersi nel momento in cui,la mattina,prendono forma i primi sbadigli,nell'istante di silenzio subito dopo la cena,nelle mille e una cosa che ci sembrano uguali.Questo momento esiste:un momento in cui tutta la forza delle stelle ci pervade e ci consente di fare miracoli...
A volte la felicità è una benedizione,ma generalmente è una conquista.L'istante magico del giorno ci aiuta a cambiare,ci spinge ad andare in cerca dei nostri sogni.Soffriremo,affronteremo momenti difficili,ricaveremo molte disillusioni:ma tutto è transitorio e non lascia alcun segno.E,nel futuro,potremo guardare indietro con orgoglio..Meschino colui che ha avuto paura di correre rischi.Perchè forse non sarà mai deluso,non avrà disillusioni,nè soffrirà come coloro che hanno un sogno da perseguire.Ma quando quell'uomo guarderà dietro di sè,perchè capita sempre di guardare indietro,sentirà il proprio cuore dire:"Che ne hai fatto di ogni giorno che ti è stato donato?Come hai impiegato le tue doti?Le hai sotterrate in una fossa profonda,perchè avevi paura di perderle.Allora la tua eredità è questa:la certezza di aver sprecato la tua vita..Meschino colui che legge queste parole.Allora crederà ai miracoli,ma gli istanti magici della vita ormai saranno passati.."
"Metteteci Dio sul banco degli imputati e giudicate anke lui kn noi e difendetelo voi buoni cristiani"-"Ognuno può essere quello che vuole sai,non si può xdere qll ke nn hai"Vasco Rossi


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Re: Passi...
uuuu...Mi sn scordata di scrivere sotto... Paulo coelho"Sulla sponda del fiume piedra mi sono seduta e ho pianto"
"Metteteci Dio sul banco degli imputati e giudicate anke lui kn noi e difendetelo voi buoni cristiani"-"Ognuno può essere quello che vuole sai,non si può xdere qll ke nn hai"Vasco Rossi


Re: Passi...
questo viene dalla videoludica....
Il tuo mondo può essere distrutto in un istante,basta un imprevedibile scherzo del fato e tutto scompare…per sempre.Tutto ciò che ti è caro...che ami...scompare...nell’infinito oceano dell’oblio.La vita è crudele…non vi è alcun dubbio,ma la vita continua…con o senza di te.Possiamo solo sperare di lasciare un segno indelebile di ciò che eravamo,ma spesso ciò che lasciamo…non è ciò che volevamo.
Gears of war 2
Il tuo mondo può essere distrutto in un istante,basta un imprevedibile scherzo del fato e tutto scompare…per sempre.Tutto ciò che ti è caro...che ami...scompare...nell’infinito oceano dell’oblio.La vita è crudele…non vi è alcun dubbio,ma la vita continua…con o senza di te.Possiamo solo sperare di lasciare un segno indelebile di ciò che eravamo,ma spesso ciò che lasciamo…non è ciò che volevamo.
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A groan of tedium escapes me,
Startling the fearful.
Is this a test?
It has to be. Otherwise I can't go on.
Draining patience, drain vitality,
this paranoid, paralysed vampire act's a little old.
But I'm still right here, giving blood, keeping faith. And I'm still right here.
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Re: Passi...
è molto particolare km libro...parla di un amore ke è nato nell'adolescenza però poi si sn separati e 11 anni dp lei scopre che lui sta percorrendo la via della santità ed è in grado di compiere miracoli...ma diciamo ke qst serve solo da sfondo...
---- EDIT ----
Un altro passo smp di ql libro:
"Ho pensato alle montagne e agli scalatori che ho visto.Erano giovani,indossavano abiti colorati per richiamare l'attenzione qualora si fossero perduti nella neve e conoscevano il sentiero che conduceva alle vette..Le pareti erano già segnate con chiodi;per salire con sicurezza,loro dovevano semplicemente far passare le corde nei ganci.Era per loro l'avventura di un giorno di festa, ma il lunedì avrebbero ripreso il lavoro,con la sensazione di aver sfidato e vinto la natura...Ma non era affato così...I veri avventurieri erano stati coloro che,per primi,avevano tracciato i sentieri.Alcuni non erano arrivati neppure a metà della strada,precipitando nei crepacci.Altri avevano perso le dita,incancrenite dal freddo.Molti non erano tornati mai più..Ma un giorno qualcuno aveva raggiunto la cima di una di quelle montagne...I suoi okki erano stati i primi a vedere quel paesaggio,e il suo cuore aveva cominciato a battere di gioia.Ora lui,avendo accettato i rischi,onorava tutti coloro che erano morti nella stessa impresa...
Può darsi che,giù a valle,le persone pensassero:"Non c'è niente lassù,solo un bel paesaggio.Che gusto c'è?"..Ma il primo scalatore sapeva bene che esisteva il piacere:accettare la sfida e andare avanti.Sapere che nessun giorno era uguale all'altro,che ogni mattina portava con sè un particolare miracolo,il proprio momento magico,nel quale i vecchi universi andavano distrutti e si creavano nuove stelle...Il primo uomo salito su quelle vette deve essersi posto la stessa domanda,guardando a valle,"il loro giorno sembra sempre uguale:Che gusto c'è?.."
---- EDIT ----
Un altro passo smp di ql libro:
"Ho pensato alle montagne e agli scalatori che ho visto.Erano giovani,indossavano abiti colorati per richiamare l'attenzione qualora si fossero perduti nella neve e conoscevano il sentiero che conduceva alle vette..Le pareti erano già segnate con chiodi;per salire con sicurezza,loro dovevano semplicemente far passare le corde nei ganci.Era per loro l'avventura di un giorno di festa, ma il lunedì avrebbero ripreso il lavoro,con la sensazione di aver sfidato e vinto la natura...Ma non era affato così...I veri avventurieri erano stati coloro che,per primi,avevano tracciato i sentieri.Alcuni non erano arrivati neppure a metà della strada,precipitando nei crepacci.Altri avevano perso le dita,incancrenite dal freddo.Molti non erano tornati mai più..Ma un giorno qualcuno aveva raggiunto la cima di una di quelle montagne...I suoi okki erano stati i primi a vedere quel paesaggio,e il suo cuore aveva cominciato a battere di gioia.Ora lui,avendo accettato i rischi,onorava tutti coloro che erano morti nella stessa impresa...
Può darsi che,giù a valle,le persone pensassero:"Non c'è niente lassù,solo un bel paesaggio.Che gusto c'è?"..Ma il primo scalatore sapeva bene che esisteva il piacere:accettare la sfida e andare avanti.Sapere che nessun giorno era uguale all'altro,che ogni mattina portava con sè un particolare miracolo,il proprio momento magico,nel quale i vecchi universi andavano distrutti e si creavano nuove stelle...Il primo uomo salito su quelle vette deve essersi posto la stessa domanda,guardando a valle,"il loro giorno sembra sempre uguale:Che gusto c'è?.."
"Metteteci Dio sul banco degli imputati e giudicate anke lui kn noi e difendetelo voi buoni cristiani"-"Ognuno può essere quello che vuole sai,non si può xdere qll ke nn hai"Vasco Rossi


Re: Passi...
C. Baudelaire -
Una Carogna
Ricorda, anima mia, ciò che vedemmo
Quel bel mattino estivo così dolce:
Alla svolta d'un sentiero un'infame
Carogna stesa su un letto cosparso di ciottoli,
le gambe all'aria, come una lubrica femmina
in ardore trasudante veleni,
spalancava in posa cinica e indolente
il ventre saturo di miasmi.
Risplendeva su quel putridume il sole,
come a cuocerlo di tutto punto
e per restituire centuplicato alla grande Natura
quando ella aveva congiunto.
Ed il cielo guardava sbocciare come un fiore
La superba carcassa.
Tale il puzzo, che crederesti
di svenire là sull'erba.
Ronzavano le mosche su quel ventre
Putrido, a cui uscivano dei neri
Battaglioni di larve che colavano
Già per vivi brandelli come un denso liquido:
tutto scendeva, saliva come onda,
o si slanciava sfrigolando;
il corpo, gonfio d'un vago respiro,
Sembrava vivere moltiplicandosi.
Quel mondo dava una musica strana,
Come l'acqua corrente e il vento,
o il grano che un vagliatore con ritmico moto
Agita e fa turbinare nel vaglio.
Si cancellavano le forme ed erano ormai soltanto un sogno,
un abbozzo che tarda a definirsi
sulla tela dimenticata, e che l'artista compie
solo col ricordo.
Da dietro le rocce una cagna irrequieta
ci guardava con occhio ostile,
spiando il momento in cui riprendere allo scheletro
Il boccone che aveva abbandonato.
E tu? Tuttavia proprio a questa sozzura
Tu sarai simile, a quest'infezione orribile,
tu stella dei miei occhi, tu che sei il sole della mia natura,
Passione e angelo della mia vita!
Tale sarai, o regina delle grazie,
Dopo gli ultimi sacramenti, quando
Sotto l'erba e le grasse fioriture
Andrei ad ammuffire tra gli ossami.
Allora, ai vermi che ti mangeranno
Di baci, tu racconta, mia bellezza,
Che ho conservato la forma e l'essenza
Divina dei miei amori decomposti!
.
ummmm...nn è romantica :sad:però mi è piaciuta..proprio x la sua crudezza
Una Carogna
Ricorda, anima mia, ciò che vedemmo
Quel bel mattino estivo così dolce:
Alla svolta d'un sentiero un'infame
Carogna stesa su un letto cosparso di ciottoli,
le gambe all'aria, come una lubrica femmina
in ardore trasudante veleni,
spalancava in posa cinica e indolente
il ventre saturo di miasmi.
Risplendeva su quel putridume il sole,
come a cuocerlo di tutto punto
e per restituire centuplicato alla grande Natura
quando ella aveva congiunto.
Ed il cielo guardava sbocciare come un fiore
La superba carcassa.
Tale il puzzo, che crederesti
di svenire là sull'erba.
Ronzavano le mosche su quel ventre
Putrido, a cui uscivano dei neri
Battaglioni di larve che colavano
Già per vivi brandelli come un denso liquido:
tutto scendeva, saliva come onda,
o si slanciava sfrigolando;
il corpo, gonfio d'un vago respiro,
Sembrava vivere moltiplicandosi.
Quel mondo dava una musica strana,
Come l'acqua corrente e il vento,
o il grano che un vagliatore con ritmico moto
Agita e fa turbinare nel vaglio.
Si cancellavano le forme ed erano ormai soltanto un sogno,
un abbozzo che tarda a definirsi
sulla tela dimenticata, e che l'artista compie
solo col ricordo.
Da dietro le rocce una cagna irrequieta
ci guardava con occhio ostile,
spiando il momento in cui riprendere allo scheletro
Il boccone che aveva abbandonato.
E tu? Tuttavia proprio a questa sozzura
Tu sarai simile, a quest'infezione orribile,
tu stella dei miei occhi, tu che sei il sole della mia natura,
Passione e angelo della mia vita!
Tale sarai, o regina delle grazie,
Dopo gli ultimi sacramenti, quando
Sotto l'erba e le grasse fioriture
Andrei ad ammuffire tra gli ossami.
Allora, ai vermi che ti mangeranno
Di baci, tu racconta, mia bellezza,
Che ho conservato la forma e l'essenza
Divina dei miei amori decomposti!
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ummmm...nn è romantica :sad:però mi è piaciuta..proprio x la sua crudezza
.......nn ne hai abbastanza
anche Tu ...di essere sempre cosi
ragionevole????
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Re: Passi...
"Metteteci Dio sul banco degli imputati e giudicate anke lui kn noi e difendetelo voi buoni cristiani"-"Ognuno può essere quello che vuole sai,non si può xdere qll ke nn hai"Vasco Rossi


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Re: Passi...
bellissima....una delle mie preferite in assoluto proprio perchè essendo cruda riesce a trasportarci e a farci capire che la vita è una cosa bellissima che bisogna essere vissuta attimo per attimo prima che si diventi "carogne".....

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Re: Passi...
Ma In ke contesto l'ha scritta??
"Metteteci Dio sul banco degli imputati e giudicate anke lui kn noi e difendetelo voi buoni cristiani"-"Ognuno può essere quello che vuole sai,non si può xdere qll ke nn hai"Vasco Rossi


Re: Passi...
Il Canto dell'odio
Lorenzo Stecchetti - (alias Olindo Guerrini)
Quando tu dormirai dimenticata
sotto la terra grassa
E la croce di Dio sarà piantata
ritta sulla tua cassa
Quando ti coleran marce le gote
entro i denti malfermi
E nelle occhiaie tue fetenti e vuote
brulicheranno i vermi
Per te quel sonno che per altri è pace
sarà strazio novello
E un rimorso verrà freddo, tenace,
a morderti il cervello.
Un rimorso acutissimo ed atroce
verrà nella tua fossa
A dispetto di Dio, della sua croce,
a rosicchiarti l'ossa.
Io sarò quel rimorso. Io te cercando
entro la notte cupa,
La mia che fugge il dì, verrò latrando
come latra una lupa;
Io con quest'ugne scaverò la terra
per te fatta letame
E il turpe legno schioderò che serra
la tua carogna infame.
Oh, come nel tuo core ancor vermiglio
sazierò l'odio antico,
Oh, con che gioia affonderò l'artiglio
nel tuo ventre impudico!
Sul tuo putrido ventre accoccolato
io poserò in eterno,
Spettro della vendetta e del peccato,
spavento dell'inferno:
Ed all'orecchio tuo che fu sì bello
sussurrerò implacato
Detti che bruceranno il tuo cervello
come un ferro infocato.
Quando tu mi dirai: perché mi mordi
e di velen m'imbevi?
Io ti risponderò: non ti ricordi
che bei capelli avevi?
Non ti ricordi dei capelli biondi
che ti coprian le spalle
e degli occhi nerissimi, profondi,
pieni di fiamme gialle?
E delle audacie del tuo busto e della
opulenza dell'anca?
Non ti ricordi più com'eri bella,
provocatrice e bianca?
Ma non sei dunque tu che nudo il petto
agli occhi altrui porgesti
E, spumante Liscisca, entro al tuo letto
passar la via facesti?
Ma non sei tu che agli ebbri ed ai soldati
spalancasti le braccia,
Che discendesti a baci innominati
e a me ridesti in faccia?
Ed io t'amavo, ed io ti son caduto
pregando innanzi e, vedi,
quando tu mi guardavi, avrei voluto
morir sotto a' tuoi piedi.
Perché negare - a me che pur t' amavo -
uno sguardo gentile,
quando per te mi sarei fatto schiavo,
mi sarei fatto vile?
Perché m'hai detto no quando carponi
misericordia chiesi,
e sulla strada intanto i tuoi lenoni
aspettavan gl'Inglesi?
Hai riso? Senti! Dal sepolcro cavo
questa tua rea carogna,
nuda la carne tua che tanto amavo
l'inchiodo sulla gogna,
E son la gogna i versi ov'io ti danno
al vituperio eterno,
a pene che rimpianger ti faranno
le pene dell'inferno.
Qui rimorir ti faccio, o maledetta,
piano a colpi di spillo,
e la vergogna tua, la mia vendetta
tra gli occhi ti sigillo.
Lorenzo Stecchetti - (alias Olindo Guerrini)
Quando tu dormirai dimenticata
sotto la terra grassa
E la croce di Dio sarà piantata
ritta sulla tua cassa
Quando ti coleran marce le gote
entro i denti malfermi
E nelle occhiaie tue fetenti e vuote
brulicheranno i vermi
Per te quel sonno che per altri è pace
sarà strazio novello
E un rimorso verrà freddo, tenace,
a morderti il cervello.
Un rimorso acutissimo ed atroce
verrà nella tua fossa
A dispetto di Dio, della sua croce,
a rosicchiarti l'ossa.
Io sarò quel rimorso. Io te cercando
entro la notte cupa,
La mia che fugge il dì, verrò latrando
come latra una lupa;
Io con quest'ugne scaverò la terra
per te fatta letame
E il turpe legno schioderò che serra
la tua carogna infame.
Oh, come nel tuo core ancor vermiglio
sazierò l'odio antico,
Oh, con che gioia affonderò l'artiglio
nel tuo ventre impudico!
Sul tuo putrido ventre accoccolato
io poserò in eterno,
Spettro della vendetta e del peccato,
spavento dell'inferno:
Ed all'orecchio tuo che fu sì bello
sussurrerò implacato
Detti che bruceranno il tuo cervello
come un ferro infocato.
Quando tu mi dirai: perché mi mordi
e di velen m'imbevi?
Io ti risponderò: non ti ricordi
che bei capelli avevi?
Non ti ricordi dei capelli biondi
che ti coprian le spalle
e degli occhi nerissimi, profondi,
pieni di fiamme gialle?
E delle audacie del tuo busto e della
opulenza dell'anca?
Non ti ricordi più com'eri bella,
provocatrice e bianca?
Ma non sei dunque tu che nudo il petto
agli occhi altrui porgesti
E, spumante Liscisca, entro al tuo letto
passar la via facesti?
Ma non sei tu che agli ebbri ed ai soldati
spalancasti le braccia,
Che discendesti a baci innominati
e a me ridesti in faccia?
Ed io t'amavo, ed io ti son caduto
pregando innanzi e, vedi,
quando tu mi guardavi, avrei voluto
morir sotto a' tuoi piedi.
Perché negare - a me che pur t' amavo -
uno sguardo gentile,
quando per te mi sarei fatto schiavo,
mi sarei fatto vile?
Perché m'hai detto no quando carponi
misericordia chiesi,
e sulla strada intanto i tuoi lenoni
aspettavan gl'Inglesi?
Hai riso? Senti! Dal sepolcro cavo
questa tua rea carogna,
nuda la carne tua che tanto amavo
l'inchiodo sulla gogna,
E son la gogna i versi ov'io ti danno
al vituperio eterno,
a pene che rimpianger ti faranno
le pene dell'inferno.
Qui rimorir ti faccio, o maledetta,
piano a colpi di spillo,
e la vergogna tua, la mia vendetta
tra gli occhi ti sigillo.
Mio Msn: templare3000@hotmail.com

C'è questa maledetta voglia di te...
Non sei stanca di essere sempre così maledettamente razionale?

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- Sekko_90
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Re: Passi...
bhe boudelaire ha scritto questa poesia, insieme a tante altre perchè si considerava fuori luogo rispetto a quelli che erano i borghesi dell'epoca....lui ed altri erano diversi.....a dir la verità è difficile dire cosa rappresenti la carcassa di cane che lui descrive in "carogna"....ognuno ne fa la sua composizione personale, in base alla propria intuizione....

WON'T YOU DIE TONIGHT FOR LOVE?
Re: Passi...
.......nn ne hai abbastanza
anche Tu ...di essere sempre cosi
ragionevole????
anche Tu ...di essere sempre cosi
ragionevole????
Re: Passi...
.......nn ne hai abbastanza
anche Tu ...di essere sempre cosi
ragionevole????
anche Tu ...di essere sempre cosi
ragionevole????
Re: Passi...
.......nn ne hai abbastanza
anche Tu ...di essere sempre cosi
ragionevole????
anche Tu ...di essere sempre cosi
ragionevole????
Re: Passi...
.......nn ne hai abbastanza
anche Tu ...di essere sempre cosi
ragionevole????
anche Tu ...di essere sempre cosi
ragionevole????
Re: Passi...
---- EDIT ----
.......nn ne hai abbastanza
anche Tu ...di essere sempre cosi
ragionevole????
anche Tu ...di essere sempre cosi
ragionevole????
Re: Passi...
circa cosa???TULLIA ha scritto:![]()
![]()
nn ho parole!!!
---- EDIT ----
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nn ho parole!!!
Mio Msn: templare3000@hotmail.com

C'è questa maledetta voglia di te...
Non sei stanca di essere sempre così maledettamente razionale?

C'è questa maledetta voglia di te...
Non sei stanca di essere sempre così maledettamente razionale?
Re: Passi...
sekko...nn ho parole..quanto odio può generare un ..NOSekko_90 ha scritto:su cosa non hai parole???
.......nn ne hai abbastanza
anche Tu ...di essere sempre cosi
ragionevole????
anche Tu ...di essere sempre cosi
ragionevole????
Re: Passi...
scrive sempre cosi' Baudelaire?....se si mi sà che mi piace *_*TULLIA ha scritto:C. Baudelaire -
Una Carogna
Ricorda, anima mia, ciò che vedemmo
Quel bel mattino estivo così dolce:
Alla svolta d'un sentiero un'infame
Carogna stesa su un letto cosparso di ciottoli,
le gambe all'aria, come una lubrica femmina
in ardore trasudante veleni,
spalancava in posa cinica e indolente
il ventre saturo di miasmi.
Risplendeva su quel putridume il sole,
come a cuocerlo di tutto punto
e per restituire centuplicato alla grande Natura
quando ella aveva congiunto.
Ed il cielo guardava sbocciare come un fiore
La superba carcassa.
Tale il puzzo, che crederesti
di svenire là sull'erba.
Ronzavano le mosche su quel ventre
Putrido, a cui uscivano dei neri
Battaglioni di larve che colavano
Già per vivi brandelli come un denso liquido:
tutto scendeva, saliva come onda,
o si slanciava sfrigolando;
il corpo, gonfio d'un vago respiro,
Sembrava vivere moltiplicandosi.
Quel mondo dava una musica strana,
Come l'acqua corrente e il vento,
o il grano che un vagliatore con ritmico moto
Agita e fa turbinare nel vaglio.
Si cancellavano le forme ed erano ormai soltanto un sogno,
un abbozzo che tarda a definirsi
sulla tela dimenticata, e che l'artista compie
solo col ricordo.
Da dietro le rocce una cagna irrequieta
ci guardava con occhio ostile,
spiando il momento in cui riprendere allo scheletro
Il boccone che aveva abbandonato.
E tu? Tuttavia proprio a questa sozzura
Tu sarai simile, a quest'infezione orribile,
tu stella dei miei occhi, tu che sei il sole della mia natura,
Passione e angelo della mia vita!
Tale sarai, o regina delle grazie,
Dopo gli ultimi sacramenti, quando
Sotto l'erba e le grasse fioriture
Andrei ad ammuffire tra gli ossami.
Allora, ai vermi che ti mangeranno
Di baci, tu racconta, mia bellezza,
Che ho conservato la forma e l'essenza
Divina dei miei amori decomposti!
.
ummmm...nn è romantica :sad:però mi è piaciuta..proprio x la sua crudezza
A groan of tedium escapes me,
Startling the fearful.
Is this a test?
It has to be. Otherwise I can't go on.
Draining patience, drain vitality,
this paranoid, paralysed vampire act's a little old.
But I'm still right here, giving blood, keeping faith. And I'm still right here.
Startling the fearful.
Is this a test?
It has to be. Otherwise I can't go on.
Draining patience, drain vitality,
this paranoid, paralysed vampire act's a little old.
But I'm still right here, giving blood, keeping faith. And I'm still right here.
-
leviathan
- Colonnello Comandante

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- Località: Il mio luogo di perdizione...
Re: Passi...
Bellissima quella di Baudelaire e, ad essere sincero, non mi è familiare ._.
Grazieee XD
I singhiozzi lunghi
dei violini d'autunno
mi feriscono il cuore
con languore
monotono.
Ansimante
e smorto, quando
l'ora rintocca,
io mi ricordo
dei giorni antichi
e piango;
e me ne vado
nel vento ostile
che mi trascina
di qua e di là
come la foglia
morta.
La canzone d'autunno di Verlaine...
Chissà perché, ma in autunno questa opera mi piace in particolar modo...
Grazieee XD
I singhiozzi lunghi
dei violini d'autunno
mi feriscono il cuore
con languore
monotono.
Ansimante
e smorto, quando
l'ora rintocca,
io mi ricordo
dei giorni antichi
e piango;
e me ne vado
nel vento ostile
che mi trascina
di qua e di là
come la foglia
morta.
La canzone d'autunno di Verlaine...
Chissà perché, ma in autunno questa opera mi piace in particolar modo...
"Sembri quasi morta dolce poesia
qui su questa quiete terra
dove dimorano gli assassini."
(Alda Merini)
qui su questa quiete terra
dove dimorano gli assassini."
(Alda Merini)
Re: Passi...
...MAMMA MIA è BELLISSIMA....leviathan ha scritto:Bellissima quella di Baudelaire e, ad essere sincero, non mi è familiare ._.
Grazieee XD
I singhiozzi lunghi
dei violini d'autunno
mi feriscono il cuore
con languore
monotono.
Ansimante
e smorto, quando
l'ora rintocca,
io mi ricordo
dei giorni antichi
e piango;
e me ne vado
nel vento ostile
che mi trascina
di qua e di là
come la foglia
morta.
La canzone d'autunno di Verlaine...
Chissà perché, ma in autunno questa opera mi piace in particolar modo...
I singhiozzi lunghi..
dei violini d'autunno
mi feriscono il cuore..
con languore monotono..
---- EDIT ----
Baudelaire....beh cosa dirti??? "Les fleurs du mal" è incantevole, è una raccolta di poesie pazzesche (ce n'è una anke sulle donne lesbiche) tra le quali ti consiglio: "Il vampiro" ma anke
Amandoti, lo sai, son traditore,
Ma tu due volte se di amarmi giuri
Rompi il voto nuziale e a nuovo amore
Con nuovo odio fedeltà assicuri.
Ma il doppio inganno non posso imputarti
Se venti volte io sono più spergiuro,
Giuravo solamente per svisarti
E la mia onesta fede in te io abiuro.
Sul tuo affetto profondo ho giurato,
Sulla costanza, l’amore e la fede,
Per darti luce i miei occhi ho accecato,
Giurando contro ciò che ognuno vede.
Ti ho detta bella: E’ una laida bugia
Che l’occhio il più spergiuro fa che sia.
.......nn ne hai abbastanza
anche Tu ...di essere sempre cosi
ragionevole????
anche Tu ...di essere sempre cosi
ragionevole????

